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Alla Mole l’ultimo spettacolo del trittico:
“Nella Giungla delle città”

ANCONA - La performance teatrale firmata da Sonia Antinori è il progetto vincitore per le Marche del bando Mibact "Migrarti". Sul palco attori provenienti da Mali, Costa D’Avorio, Nigeria, Liberia, Senegal, Bangladesh, Guinea Bissau e Camerun che si confronteranno con il pubblico su convivenza civile, accoglienza e diritti
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Una foto di scena dello spettacolo

 

 

Debutta alla Mole vantitelliana l’ultimo spettacolo del trittico “Nella giungla delle città. L’irruzione del reale” di Sonia Antinori, giovedì 19 luglio alle 21.30. Lo spettacolo teatrale segna la conclusione del progetto vincitore del bando “Migrarti” del Mibact. La performance vedrà salire sul palco della Mole attori provenienti da Mali, Costa D’Avorio, Nigeria, Liberia, Senegal, Bangladesh, Guinea Bissau e Camerun con la partecipazione straordinaria di Carla Manzon, Desiree Domenici e Giacomo Lilliù.

Attori e pubblico si confronteranno su convivenza civile, accoglienza e diritti in uno spettacolo in cui i conflitti vengono messi a nudo e le conclusioni sommarie superate da una contronarrazione sulla mutazione sociale in atto dalla viva voce dei testimoni. In scena un teatro della realtà, una nuova forma d’arte che mette insieme piano estetico e contenuto, restituendo il teatro al suo primato: quello dell’immediatezza.

Lo spettacolo è inserito nell’ambito della rassegna “Sensi d’estate” del Museo Tattile Statale Omero (l’ingresso è libero, in caso di pioggia si svolgerà al Teatro sperimentale L. Arena).

Il percorso che ha condotto il pubblico in questo viaggio teatrale multiculturale, concepito nell’ambito del bando “Migrarti 2018”, indetto dal Mibact per la valorizzazione delle culture immigrate e lo sviluppo del dialogo interculturale, è partito martedì scorso da Senigallia con un’esibizione itinerante ideata espressamente per lo spazio labirintico della Rocca roveresca: “Nella giungla delle città. L’irruzione del reale 1. Il castello”. I componenti del gruppo Jungle people di Senigallia hanno realizzato un lavoro che attraverso installazioni, teatro, danza, narrazione e musica ha condotto il pubblico in una riflessione sui temi della convivenza civile, l’accoglienza ed i diritti.

Analogamente lo spettacolo di sabato scorso (14 luglio) in piazza Federico II di jesi, “Nella giungla delle città. L’irruzione del reale 2. La piazza”, è stato messo a segno dal gruppo Jungle people di Jesi, che prendendo a prestito le forme e i colori del mercato e della piazza, ha proposto al pubblico una performance esplosiva e popolare, vera e propria irruzione del reale nel tessuto urbano della città.

Anche l’ultimo appuntamento di Ancona, che andrà in scena giovedì alle 21.30, “Nella giugla delle città. L’irruzione del reale 3. La porta” è frutto degli esperimenti laboratoriali teatrali che negli ultimi mesi hanno impegnato l’associazione Malte e oltre 80 immigrati di I e II generazione in una vera e propria palestra di democrazia attraverso lo studio del testo di Bertolt Brecht “Nella giungla delle città”, sulla natura antagonista dell’essere umano, per arrivare alla realizzazione di una riscrittura contemporanea in tre parti, scritta da Sonia Antinori che anche per questa ultima occasione ha individuato un luogo dal forte valore simbolico ed estetico, che aiuti ad avviare anche simbolicamente una riflessione su un nuovo modello di città aperta ed accogliente.

Sonia Antinori, con l’associazione Malte, ha preso a pretesto il lavoro del drammaturgo tedesco per avviare un confronto a partire dal principio di universalità che è il fondamento della civiltà europea.

“Nella giungla delle città. L’irruzione del reale, il Castello/la Piazza/la Porta è il trittico di spettacoli finali frutto dei tre laboratori multiculturali – Testo e regia di Sonia Antinori, con le compagnie Jungle people di Senigallia, Jesi, Ancona, con la partecipazione straordinaria di Carla Manzon e con Desirée Domenici e Giacomo Lilliù. Training attori: Fausto Caroli e Giacomo Lilliù. Coreografie e movimenti scenici Stefania Zepponi. Luci e spazio scenico: Francesco Dell’Elba. Musica e suono: Slate. Video: Matteo Lorenzini. Costumi: Stefania Cempini. Sarto di scena: Amadou Cissé. Ufficio stampa: Irene Pezzella. Organizzazione: Michela Cavaterra. Progetto grafico: Helene Lageder. Fotografo: Lorenzo Pavani.

 

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