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“Filanda Festival”:
in piazza la musica lirica

SENIGALLIA – Primo appuntamento domenica 29 luglio con “La cambiale di matrimonio” di Gioacchino Rossini
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Sarà “La cambiale di matrimonio”, farsa allestita dall’Accademia “Vincenzo de’ Grandis” in occasione della ricorrenza dei 150 anni dalla morte del grande compositore marchigiano Gioacchino Rossini, a inaugurare il primo dei tre spettacoli dedicati alla musica lirica inseriti all’interno della rassegna “Filanda Festival”, che si svolge nella scenografica cornice di piazza Garibaldi. L’appuntamento è per domenica 29 luglio, alle ore 21,15. Si tratta della prima opera di Rossini a essere messa in scena, rappresentata il 3 novembre del 1810 al teatro San Moisè di Venezia, quando il compositore pesarese aveva appena 18 anni. La trama è piuttosto semplice, ma in grado di fornire lo spunto per gustose arie e concertati, che rivelano appieno il precoce talento del giovane musicista. L’ouverture, composta su libretto Gaetano Rossi, introduce lo spettatore nella casa del ricco mercante sir Tobia Mill, dove il contabile Norton e la governante Clarina stanno discutendo del matrimonio della signorina Fanny, figlia del mercante. Il padrone è tutto intento nello studio del mappamondo e impegnato a capire il funzionamento dell’ago della bussola. Malvolentieri deve interrompere i suoi studi per l’arrivo di una lettera: una persona importante sta per arrivare e Mill ordina che venga accolto in grande stile. Si tratta di Slook, un ricco corrispondente canadese, che deve ritirare la “mercanzia” indicata nella cambiale stipulata con Mill: specificando le qualità richieste, gli ha “commissionato” una moglie e Mill, senza consultarsi con l’interessata, ha deciso che la moglie in questione sarà sua figlia Fanny.

“Dopo il successo dello scorso anno – afferma l’assessore alla Cultura Simonetta Bucari – ritorna a Senigallia l’appuntamento con la musica lirica. Nella quinta teatrale che si apre su Palazzo Micciarelli, dove per molti anni è stata ospitata proprio la vecchia filanda della seta, daremo vita a un programma di grande qualità, che siamo riusciti a mettere in campo grazie alla collaborazione e al prezioso sostegno della ditta Fiorini”. “Il nostro obiettivo – aggiunge Giovanni Fiorini, presidente della Fiorini Packaging – è coinvolgere le migliore energie imprenditoriali del territorio per far crescere di anno in anno la qualità di questa rassegna, perché riteniamo  che il businnes che deriva dall’attività economica svolta su un territorio debba tradursi anche in azioni volte a creare benessere per la comunità  e, come nel caso di Senigallia, favorire magari la costruzione di manifestazioni a sostegno della destagionalizzazione turistica”. “Ringraziamo la famiglia Fiorini – conclude il consigliere delegato Mauro Pierfederici – che da sempre è vicina e sostiene la cultura nella nostra città. Questi tre appuntamenti sono molto importanti, capaci di coniugare la divulgazione culturale e la grande opera. Più in generale, l’auspicio è che piazza Garibaldi possa sempre più affermarsi come spazio culturale cittadino”.

Il secondo spettacolo, in programma venerdì 17 agosto, sarà la “Carmen e il diabolico violino”, con le musiche di Georges Bizet, a cura di Villa InCanto. Il celebre capolavoro sarà eseguito in una toccante rivisitazione da cantanti affermati, alcuni dei quali hanno già calcato importantissimi palcoscenici quali La Scala di Milano e l’Arena di Verona. La sapiente regia del maestro Riccardo Serenelli manterrà intatta l’integrità e la grandiosità della trama grazie all’accurata scelta dei brani eseguiti che cattureranno il pubblico. La parola d’ordine è emozione, minuziosamente ricercata in ogni istante dell’opera. L’interazione con il pubblico e la vicinanza degli artisti renderanno lo spettacolo ancora più appassionante. Al virtuoso violino di Marco Santini, invece, spetterà il ruolo di alter ego di Carmen. Il 18 agosto a concludere la rassegna “Filanda Festival” sarà la “Bohème” di Giacomo Puccini, opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, a cura dell’Accademia “Vincenzo de’ Grandis” per la regia di Roberto Ripesi. Ispirato al romanzo di Henri Murger “Scene della vita di Bohème”, il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale. L’orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata alla fine di novembre del 1895. Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, la “Bohème” fu rappresentata per la prima volta al teatro Regio di Torino, con Evan Gorga, Cesira Ferrani, Antonio Pini-Corsi e Michele Mazzara, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all’inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi. L’opera ha la stessa fonte e lo stesso titolo dell’omonimo spettacolo di Ruggero Leoncavallo, con cui al tempo Puccini ingaggiò una sfida.

Prezzo del biglietto di ogni singolo spettacolo: Settore A 25 euro; Settore B: 15 euro. I biglietti sono acquistabili sul circuito Vivaticket, alla biglietteria del teatro La Fenice (venerdì e sabato dalle ore 18 alle ore 20,30), direttamente in piazza Garibaldi il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 19. Promozione speciale per l’Anno Rossiniano: i primi cento, a partire dalle 15 di domani, venerdì 27 luglio, potranno acquistare solo online sul sito Vivaticket un biglietto di primo settore a prezzo scontato. (info ai seguenti numeri 0717930842, negli orari di apertura del botteghino, e 3351776042, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure consultare il sito www.feelsenigallia.it)

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