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A San Massimiliano Kolbe
l’addio a don Nello Barboni

JESI - Sono stati fissati per sabato 8 settembre alle 10,30 nella parrocchia i funerali del sacerdote. Saranno celebrati dal vescovo don Gerardo Rocconi, che lo ha ricordato con parole di affetto e stima
mercoledì 5 Settembre 2018 - Ore 11:57
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Don Nello Barboni.

La diocesi ricorda con affetto don Nello Barboni, il sacerdote ed direttore della Caritas diocesana stroncato da un infarto e rinvenuto cadavere nella canonica della parrocchia di Santa Maria del Piano ieri sera. Il rito funebre sarà celebrato dal vescovo don Gerardo Rocconi sabato alle ore 10,30 a San Massimiliano Kolbe.
Don Nello Barboni ha concluso la sua vita terrena nella sua casa sopra la chiesa di Santa Maria del Piano a Jesi dove si era stabilito solo pochi giorni prima per curare degli aspetti burocratici per conto della Diocesi. Aveva celebrato la santa Messa vespertina di sabato primo settembre nella chiesa parrocchiale del Divino Amore a Jesi, si era poi cordialmente intrattenuto con i parrocchiani. Nulla avrebbe lasciato presagire un epilogo tanto tragico, sebbene don Nello soffriva di cuore da diverso tempo. Aveva tre bypass, altre volte la salute lo aveva messo alla prova, tanto che nel 2014 aveva dovuto lasciare con immenso dolore il suo incarico di direttore della Caritas Diocesana di Jesi proprio a causa delle condizioni di salute.
Don Nello è nato a Cupramontana il 9 gennaio 1950 ed è stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1974. Non lo si vedeva e non rispondeva al telefono da domenica, di lì la preoccupazione e l’allarme, visto che la sua abitazione era chiusa dall’interno. In serata, alle 20.40 la tragica scoperta: don Nello era già morto da alcuni giorni. La camera ardente sarà allestita nella casa del commiato Anibaldi-Pandolfi a Moie da oggi pomeriggio. Sconcerto nella Diocesi e in tutta la Vallesina dove il sacerdote era particolarmente conosciuto e stimato. A esprimere il suo cordoglio è anche il vescovo Gerardo Rocconi che si trova in pellegrinaggio a Malta. “Conosco don Nello Barboni dai tempi del seminario, in quanto ha studiato a Senigallia – lo ricorda il vescovo – sono particolarmente colpito per la sua partenza e anche per la repentinità. Ma lui era pronto. Infatti aveva gravissimi problemi di salute ed era cosciente pienamente della situazione. Ma soprattutto con il cuore era quasi in una situazione da trapianto. Stava iniziando un nuovo impegno pastorale per il quale era molto contento. Forse le emozioni di una partenza e di un nuovo inizio, con la fatica che comportano, lo hanno tradito. Don nello ha svolto incarichi importanti nella diocesi. A Jesi è stato vice parroco a San Giuseppe, poi parroco a Coppetella e San Massimiliano Kolbe. In questo periodo è stato impegnato nella costruzione della nuova chiesa. È stato anche assistente di Azione Cattolica, per 20 anni è stato direttore della Caritas. Sempre nell’ambito del servizio della Caritas è stato delegato regionale. La malattia, dopo l’esperienza di parroco a Collina, lo ha letteralmente fermato. Appena si è ripreso un po’ ha voluto rimettersi i gioco chiedendo di fare ancora il parroco. Per cui gli è stata affidata la parrocchia di Pianello Vallesina, a Monte Roberto. Ma qui i problemi sono tutti riemersi per cui si è dovuto pensare, secondo le sue richieste, a un nuovo incarico. E siamo a questi giorni. Sarà il Signore a giudicare il nostro operato. La Chiesa affida al Signore i suoi figli implorando per tutti la gioia del paradiso”.

Don Nello Barboni trovato morto in casa

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