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Quadrilatero, la protesta
dei lavoratori Astaldi
a palazzo comunale

FABRIANO - Gli operai e i rappresentanti di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil si sono confrontati con il sindaco Gabriele Santarelli. L'azienda ha aperto una procedura di mobilità che mete a rischio il 40% dei posti di lavoro. Lunedì nuovo incontro
venerdì 14 settembre 2018 - Ore 12:47
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I lavoratori dei cantieri Astaldi in sciopero stamattina a Fabriano (foto ufficiali Cisl Fabriano)

Sono preoccupati per il destino del progetto Quadrilatero, il completamento dei lavori già avviati e il possibile licenziamento del 40% dei lavoratori impegnati nei cantieri fabrianesi della Astaldi . Stamattina pertanto gli operai hanno manifestato sfilando in corteo fino a palazzo comunale con il sostegno dei delegati di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. “A seguito dell’incontro di lunedì 10 con la società Astaldi, azienda esecutrice dei lavori del raddoppio della SS76 e della Pedemontana delle Marche, nel quale sono stati confermati i 59 esuberi (su 147 occupati) annunciati a giugno con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, le organizzazioni sindacali manifestano tutta la loro contrarietà verso questa riconfermata volontà dell’azienda. – scrivono in una nota congiunta le sigle sindacali – Allo stesso tempo, denunciano ancora una volta, i ritardi sull’iter d’approvazione dei finanziamenti da parte del CIPE del terzo/quarto lotto della Pedemontana delle Marche e la perizia 6 del lotto 1.1. La loro approvazione in tempi rapidi, all’interno della fase istituzionale di discussione con la Regione sulla procedura di licenziamento collettivo, porterebbe a scongiurare i licenziamenti a partire dal 4 ottobre, termine ultimo per l’inizio della consegna delle lettere ai 59 lavoratori dichiarati esubero”.

Pertanto, dopo l’assemblea dei lavoratori di martedì 11 settembre, le organizzazioni sindacali hanno proclamato una giornata di mobilitazione per oggi, venerdì 14 settembre, con presidio davanti al Comune di Fabriano, a partire dalle ore 9 con l’intento di chiedere azioni forti al Sindaco Santarelli e ai parlamentari del territorio per la convocazione immediata del CIPE. “Da tempo, i vari attori istituzionali da noi incontrati o contattati, dopo l’apertura della procedura di licenziamenti collettivi (Regione, Comune di Fabriano e parlamentari locali), – prosegue il comunicato stampa  di Andrea Casini (Uil), Luca Tassi (Cisl) e Daniele Boccetti (Cgil)- hanno annunciato e, quindi, rassicurato le maestranze e il territorio su uno sblocco immediato dei finanziamenti da parte del CIPE, come peraltro, hanno fatto Anas e Quadrilatero anche in un recente incontro con i sindacati. Ad oggi, purtroppo, non vi sono date sulla convocazione del CIPE e non è dato sapere se l’approvazione della Variante 6 e del terzo/quarto lotto della Pedemontana della marche saranno inserite all’ordine del giorno”.

I lavoratori Astaldi si confrontano con il sindaco Gabriele Santarelli

Cgil e Cisl reputano, pertanto, incredibile ricorrere “ad una riduzione del personale quando ci sono ancora oltre 174 milioni di euro di lavorazioni da eseguire, diversi chilometri di strada e svariate gallerie da consegnare e dunque chiediamo “atti concreti” ciascuno per la propria parte e competenza, per sbloccare questa situazione di impasse istituzionale ed amministrativa, ed evitare così il licenziamento di 59 lavoratori. Ci adopereremo fino all’ultimo giorno utile per scongiurare questa eventualità e faremo tutte le azioni necessarie per contrastare una riduzione del personale che, mette ancora di più a rischio incompiuta un territorio già martoriato dalla crisi”.  E’ previsto un nuovo incontro lunedì prossimo, forse alla presenza dei parlamentari del territorio, mentre il prossimo 20 settembre in Regione inizierà il confronto per la procedura di mobilità avviata da Astaldi.

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