facebook rss

La seconda vita dell’ex Foro Boario:
loggiato chiuso con vetrate e ludoteca

OSIMO - Il sindaco rilancia il progetto di riqualificazione dell'immobile che un secolo fa accoglieva il mercato del bestiame dopo l'episodio del tossicodipendente salvato da overdose di eroina. Sotto quelle arcate che si affacciano sui giardini di piazza Giovanni XXIII sono stati anche celebrati matrimoni e banchetti di nozze
Print Friendly, PDF & Email

Il foro boario di Osimo, il giorno dei soccorsi al tossicodipendente

Simone Pugnaloni lo considera “un simbolo della nostra storia millenaria e un luogo di grande aggregazione sociale per famiglie e giovani” perché nei giardini antistanti di piazza Giovani XXIII ci hanno giocato intere generazioni di piccoli osimani. Per riqualificare un’area, che nel secolo scorso accoglieva il mercato di bestiame della città e dove la scorsa settimana è stato salvato un tossicodipendente in overdose di eroina, il sindaco rilancia il progetto di chiudere con vetrate il loggiato per trasformarlo in uno spazio-ludoteca. “Sin dal suo insediamento l’amministrazione comunale ha espresso la volontà di valorizzare l’area dell’ex Foro Boario, un piccolo polmone verde ubicato all’interno del centro storico. – spiega il primo cittadino di Osimo – E’ giunto il momento di iniziare un percorso, condiviso con la cittadinanza, per valorizzare quest’area meravigliosa e di grande importanza storica. La cura di questi luoghi sarà inoltre un valido deterrente contro il degrado. Un intervento di recupero che si aggiunge a quelli già ultimati (o in corso d’opera) dell’area archeologica di Fonte magna, del mercato coperto, del loggiato, della chiesa San Silvestro e dei locali ex cinema concerto. L’idea è quella di rendere fruibile, di concerto con la sovrintendenza, l’area ex mercato del Foro Boario chiudendo gli spazi aperti delle volte con grandi vetrate, in modo da ricavarne una ludoteca per ragazzi e allo steso mantenere vivo e valorizzare il suo valore storico-culturale. Opere migliorative saranno apportate all’area verde/parco giochi, punto di ritrovo per bambini e famiglie del centro storico”.

I giardini dell’ex Foro Boario di piazza Giovanni XXIII

UN MATRIMONIO E IL MERCATINO BIO – Di chiudere con vetrate gli spazi sotto il loggiato dell’ex Foro Boario si parla da decenni. L’area si trova vicino all’asilo ‘Madiba’ e nel corso degli ultimi anni è stata presa di mira più volte da writers, vandali ed è diventata luogo di bivacco in certe occasioni anche per clochard. L’episodio dell’overdose però ha scosso le coscienze. Sotto a quelle arcate sono stati organizzati anche eventi memorabili. A settembre 2010 ad esempio lo spazio era stato concesso in deroga al regolamento comunale alla parrocchia di San Marco Evangelista per festeggiare il matrimonio con banchetto nuziale di due animatori dei gruppi giovanili. Un’idea che era piaciuta a molti anche perché avrebbe potuto lanciare nuove tendenze per il riutilizzo di questo angolo urbano. Per permettere questa festa di natura eccezionale, la giunta Simoncini aveva concesso una deroga al regolamento comunale che permette nelle piazze nel centro storico ad esclusione dei giardini pubblici (compresa quindi piazza Giovanni XXIII) lo svolgimento di manifestazioni politiche, culturali associative “al solo scopo di propagandare e far conoscere e divulgare le attività ed i movimenti oggetto della manifestazione”. Per un lieto evento, che non sottendeva certo mire politiche ma la sacralità di una promessa, sindaco e assessori avevano chiuso un occhio. Nel 2015 l’amministrazione Pugnaloni aveva avviato l’esperimento del mercatino con prodotti di agricoltura bio organizzandolo proprio con cadenza periodica all’ex Foro Boario per un’ intera giornata.

Un angolo dei giardini di piazza Giovanni XXIII, l’ex foro boario di Osimo

Overdose di eroina all’ex Foro Boario: denunciato lo spacciatore

Malore sotto al loggiato dei giardini dell’ex Foro Boario

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X