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Studentessa Unimc morì in A14,
rinviato a giudizio il fidanzato:
abbreviato per conducente dell’altra auto

IN AULA - Sara Menichelli aveva perso la vita dopo un incidente in autostrada. Oggi l'udienza preliminare al gup del tribunale di Macerata, l'accusa è di omicidio stradale
mercoledì 10 ottobre 2018 - Ore 21:01
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Sara Menichelli

 

Studentessa di Unimc morì in un incidente lungo l’A14, rinviato a giudizio il fidanzato che era al volante dell’auto su cui viaggiavano, rito abbreviato per il conducente di un’altra vettura che si schiantò con la loro. Un incidente terribile quello che era avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2016 sulla corsia in direzione sud a circa un chilometro dal casello di Porto Recanati. La studentessa Sara Menichelli, 22 anni, di Fabriano, era in auto con il fidanzato, A. F., 28, di Perugia. La loro auto, una Toyota Yaris, secondo la ricostruzione che era stata fatta al momento dell’incidente, si era schiantata contro un tir ed era stata poi investita da una Fiat Croma con al volante un 72enne, A. R., originario di Lecce e residente a Torino. La ragazza era morta il 5 luglio 2016, dopo essere stata ricoverata all’ospedale di Torrette. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Sia il 28enne che il 72enne devono rispondere di omicidio stradale. Il fidanzato della ragazza è stato rinviato a giudizio, per il 72enne invece si svolgerà il processo con rito abbreviato (udienza fissata al 13 marzo). Da chiarire la dinamica, su cui le versioni del giovane e del 72enne contrastano. L’accusa era sostenuta dal pm Enrico Riccioni.

(Gian. Gin.)

 

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