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Tari e Ici: 2,5 milioni di accertamenti,
5 milioni per le piattaforme Eni

FALCONARA - Gli avvisi 2018 saranno spediti entro l'anno. Su quelli già emessi per il 2010 e 2011 all'Eni pendono ricorsi. Il pagamento invece della terza e ultima rata delle bollette 2018 si potrà gestire anche da casa con l’applicazione Linkmate. Cresce il fondo per riduzioni ed esenzioni. L’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini: «Grazie all’ufficio Tributi per il grande impegno»
giovedì 22 Novembre 2018 - Ore 11:07
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Foto d’archivio

Raimondo Mondaini

Sono 13.951, tra famiglie e attività produttive di Falconara, gli utenti che entro il 30 novembre dovranno pagare la terza e ultima rata della Tari, la tassa sui rifiuti che per il 2018 ammonta complessivamente a 5,92 milioni, pari al costo del servizio che per legge deve essere coperto al 100 per cento. Altri 16.985 dovranno pagare entro il 16 dicembre il saldo dell’Imu, l’imposta sugli immobili (fatta eccezione per la prima casa) che ammonta a 5,56 milioni nel 2018. L’avvicinarsi delle due scadenze rappresenta l’occasione per l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini di tirare le somme dell’attività dell’ufficio Tributi, che nei primi 10 mesi del 2018 ha emesso accertamenti per 2milioni 442mila 735 euro, e di ricordare che il Comune di Falconara mette a disposizione dei contribuenti uno strumento telematico che permette di gestire le proprie pratiche da casa.

«I contribuenti – spiega Mondaini – possono utilizzare i canali informatici messi a disposizione: l’applicazione Linkmate in particolare, presente sul sito comunale, consente di registrarsi e accedere alla propria situazione immobiliare con dati e planimetrie catastali, potendo anche stampare i modelli di pagamento e visualizzare i calcoli dell’Ufficio. E’ inoltre possibile chiedere chiarimenti e fornire documenti e informazioni». L’ufficio Tributi è impegnato su più fronti e ha prodotto risultati importanti: entro l’anno verranno inviati circa 2.600 solleciti per la Tari riferiti a rate scadute per un totale di oltre 300mila euro. A questi si aggiungono 2.042 avvisi di accertamento (tra omesso o insufficiente versamento e omessa o infedele denuncia) per un ammontare di 1milione 121mila euro. Sono state anche accolte 137 richieste di rateizzazione per 292.588 euro complessivi. Riguardo all’Imu sono stati emessi fino al 31 ottobre 550 avvisi di accertamento per un totale di 1.321.735 euro, oltre a 37 provvedimenti di rimborso e a 86 provvedimenti di rateizzazione per quasi 65mila euro. Sono stati inoltre emessi oltre 150 ruoli per circa 730mila euro.

Sul fronte dell’Ici relativa alle precedenti annualità, spiccano invece gli importi degli accertamenti emessi a carico dell’Eni per il 2010 e 2011 che ammontano a oltre 5 milioni di euro, tuttora oggetto di ricorsi in commissione tributaria. Anche per quanto concerne i cosiddetti ‘Tributi minori’ è stato svolto un lavoro significativo: 2.842 avvisi di pagamento emessi per la Cosap (275.486 euro), 842 commissioni per diritti sulle affissioni ed un totale di 21.933 fogli affissi (64.988 euro), cui si aggiunge la gestione di oltre 1.200 contribuenti per l’imposta comunale sulla pubblicità (sia temporanea che permanente), che ha originato avvisi di pagamento per circa 190mila euro.

Crescono anche le esenzioni: nel 2018 sono state mantenute le agevolazioni Tari che hanno inciso per 157.500 euro a carico del bilancio comunale, a fronte di 135.048 euro del 2017. L’aumento è legato anche al maggior numero di richieste di agevolazioni Isee: nel 2018 sono arrivate 291 domande di riduzione e di 75 esenzione, nel 2017 le richieste erano state 260 per riduzioni e 77 per esenzioni. Il dato, che va ad aggiungersi a quello relativo alle rateizzazioni concesse, evidenzia la particolare attenzione per le fasce più deboli in questo particolare momento storico. «Ringrazio l’ufficio per l’impegno profuso – conclude l’assessore Mondaini – anche in condizioni difficili legate soprattutto alla scarsità di personale, che gestisce ormai da quasi 10 anni tutte le fasi della riscossione senza il ricorso a Equitalia, ora Agenzia Entrate Riscossione».

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