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Sezione libri per ipovedenti
alla biblioteca di Falconara

FALCONARA - Caratteri più grandi e spazi maggiori sono le caratteristiche dei volumi donati dalla Bii onlus per rendere la lettura accessibile a tutti
martedì 12 Febbraio 2019 - Ore 16:41
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La sezione con libri per ipovedenti della biblioteca di Falconara

Dai contemporanei come Andrea Camilleri e Papa Francesco, fino ai classici come Giovanni Verga, Oscar Wilde e i fratelli Grimm, sono tanti i volumi della nuova sezione della biblioteca comunale dedicati alle persone ipovedenti grazie al progetto ‘Leggere facile, leggeri tutti’. Dalla ‘Biblioteca italiana ipovedenti’ (BII onlus) è infatti arrivata una donazione di volumi scritti a grandi caratteri, proprio per venire incontro alle esigenze di soggetti ipovedenti, come anziani con la vista indebolita o più in generale persone che presentano alterazioni o ridotte capacità visive, che così possono leggere in completa autonomia. L’obiettivo, scrive la Bii onlus, è quello «di facilitare e favorire l’accesso all’istruzione, all’informazione, alla cultura, alla lettura in genere, ad una categoria di individui sempre più ampia, compresa l’utenza ad alto rischio di emarginazione nell’ambito della circolazione delle informazioni e della cultura intesa non solo come sapere teorico ma anche pratico». Oltre a mettere a disposizione il patrimonio librario a grandi caratteri, la Biblioteca italiana ipovedenti si propone di soddisfare le esigenze di studio, di formazione, di informazione, di conoscenza e di svago degli ipovedenti, degli anziani affetti da disturbi visivi legati all’età, delle persone con minorazioni visive non classificabili legalmente.

Tra gli obiettivi c’è anche la realizzazione di ogni altra iniziativa atta a rendere fruibile ed accessibili opere tecniche, scientifiche, musicali, letterarie, di lettura varia già esistenti e lo sviluppo in tutta Italia di iniziative promozionali per la diffusione della lettura a caratteri ingranditi. In Italia le persone ipovedenti (soggetti affetti da patologie oculari ma che conservano un residuo visivo che consente loro di leggere i caratteri grandi) sono un milione e mezzo di individui, pari al 2,5 per cento della popolazione complessiva. Le persone anziane, che spesso soffrono di vista indebolita, sono quasi 14 milioni di individui, pari al 23 per cento. I caratteri di stampa troppo piccoli, le righe troppo vicine l’una all’altra, i margini sempre più esigui che opprimono il testo, la bassa qualità della carta spesso rendono illeggibili le pagine di un comune libro e diventano motivo di non lettura, una vera e propria barriera socio-culturale per un numero sempre crescente di persone. Vengono definite secondo gli standard internazionali edizioni a grandi caratteri, le pubblicazioni librarie in corpo tipografico non inferiore a 16-18 punti tipografici e con font privi di grazie. I libri stampati a grandi caratteri sono realizzati secondo criteri e parametri che rendono più agevole la leggibilità dei testi e non affaticano la vista. «Ho apprezzato davvero questa donazione libraria – è il commento del sindaco Stefania Signorini – che rende ancora più ampia la platea della nostra biblioteca, una realtà d’eccellenza, molto frequentata dai nostri cittadini, dai giovani che la utilizzano per studiare a persone di tutte le età. La nuova sezione va incontro alle persone ipovedenti e concretizza la sensibilità per l’utenza più fragile».

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