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By pass di Padiglione, già acquistata
una parte dei terreni privati

OSIMO - Si è parlato anche della vicenda del maxi risarcimento di 4 milioni di euro chiesto dalla curatela del fallimento Cosmo ieri nel consiglio comunale di Osimo. Il ricorso notificato anche alla Lega del Filo d'oro. L'input è arrivato da una mozione del gruppo liste civiche per chiedere di mantenere tra i residui del bilancio l'indennizzo di 400mila euro destinato ai terreni privati acquistati con accordo bonario dal Comune per realizzare la strada di bordo
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La Sala Gialla di Osimo

 

Si è parlato anche del maxi risarcimento di 4 milioni di euro richiesto dalla curatela fallimentare della Cosmo per il bypass di Padiglione, ieri nell’aula consiliare di Osimo. Un argomento toccato di sponda durante la trattazione della mozione presentata dai consiglieri Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi (liste civiche) per impegnare l’amministrazione Pugnaloni a mantenere anche nel prossimo bilancio il fondo da corrispondere ai privati di Padiglione che hanno acconsentito a cedere i loro terreni per permettere la realizzazione del tracciato della strada di bordo. Nel 2014 le aree comprese nel tratto da via Linguetta fino al ponte sul Musone, erano state cedute dai proprietari al Comune con accordi bonari per evitare l’iter più complesso dell’esproprio.

Maria Grazia Mariani (gruppo Misto)

Nel bilancio comunale erano stati stanziati 400mila euro di indennità, rimasti anche nei residui di bilancio 2018. In apertura del dibattito è stata la consigliera Maria Grazia Mariani (Gruppo Misto) a chiedere al sindaco chiarimenti sul contenzioso con la curatela della Cosmo, azienda che avrebbe dovuto realizzare l’opera ma che ha portato i libri al tribunale fallimentare. La questione delle aree non è direttamente connessa al contenzioso aperto al Tar Marche tra Comune di Osimo e Cosmo, quando piuttosto al progetto generale di questo tratto di strada di bordo che la Cosmo avrebbe dovuto materialmente costruire. Nel corso del suo intervento la consigliera Mariani ha fatto osservare  e chiesto spiegazioni sul perchè  il ricorso presentato in via riconvenzionale dalla curatela del fallimento Cosmo è stato notificato anche alla Lega del Filo d’Oro.

Il sindaco Pugnaloni con il vice sindaco Pellegrini

Il sindaco è tornato a ricordare di aver ereditato la spinosa questione Cosmo dalle amministrazioni precedenti guidate delle liste civiche. Ha inoltre annunciato che i lavori per la rotatoria su via di Jesi sono stati avviati mentre quelli per lo stralcio della nuova strada che arriva fino Mc Neal e taglia proprio i terreni dei cessionari, il cantiere non è ancora partito. “La provincia ha chiesto di realizzare un unico tombino nel punto che supera il corso d’acqua e quindi ha intimato di modificare il progetto secondo questa prescrizione. Mettersi in guerra con gli enti sovraordinati non aiuta pertanto si sta lavorando alla modifica progettuale. Però garantisco – ha assicurato Simone Pugnaloni – che i proprietari possono state tranquilli perché i soldi per le aree ci sono”. Il vice sindaco Mauro Pellegrini, ha approfondito ricordato che “nella zona dove sono previste delle cessioni bonarie delle aree per realizzare la nuova strada era previsto dal Prg un un Ambito territoriale strategico fino a via Montefanese. Sui 400mila euro c’è quindi da fare un distinzione nella quantificazione dell’indennizzo tra i proprietari che erano dentro l’Ats e quelli no. Alcuni sono già stati indennizzati, altri no perché conservano i diritti edificatori essendo compresi dell’Ats. Si dovrebbe pertanto dar seguito all’Ats ma il Comune non è in grado di farlo”. Pellegrini ha inoltre confermato che con il ricorso Cosmo è stata citata in giudizio anche la Lega del Filo d’oro “solo per corretta instaurazione del contraddittorio, perché la convenzione tra Comune-Lega del Filo d’Oro era correlata a quella tra Comune-Cosmo, e anche perché era previsto un meccanismo anticipatorio di investimenti dalla Lega alla Cosmo”.

I consiglieri grillini, Sara Andreoli e David Monticelli

Il capogruppo del M5s, David Monticelli, si è detto d’accordo come il resto dell’opposizione, a mantenere in bilancio i fondi per gli ‘espropri’ ma ha espresso più di una perplessità sulla estraneità alla vicenda Cosmo dell’amministrazione comunale in carica. “Il mestiere del curatore fallimentare è quello di tirare l’acqua al suo mulino, ma in questa caso oltre al danno subiamo la beffa, perché dopo l’incompiuta abbiamo la richiesta di un risarcimento danni. – ha esordito il consigliere pentastellato- Ho letto il ricorso e la Cosmo sostiene che siano avvenuti errori sia sotto le amministrazione delle Liste civiche (il rinnovo di una convenzione scaduta e lo stop ai lavori per la mancata richiesta dell’autorizzazione per le opere idrauliche), che sotto l’amministrazione Pugnaloni per la mancata insinuazione al passivo e la irregolare riconsegna della area che rende nullo l’atto. Il sindaco Pugnaloni non era titolato a firmare l’atto di riconsegna non essendo il dirigente del Comune, e così l’amministratore della Cosmo non poteva portare avanti la trattativa senza l’autorizzazione del giudice del concordato preventivo. Quindi la riconsegna delle aree non ha valore. Speriamo che questo ricorso sia infondato”

L’ex sindaco di Osimo, Dino Latini (liste civiche)

Nella discussione è intervenuto anche l’ex sindaco Dino Latini (Liste civiche) che ha messo in evidenza come la querelle avviata dalla società ora fallita ma titolare delle lottizzazioni  ex Fonace Lanari incluse nel Prg 1996, “ma è stata promossa dopo il ricorso al Tar dell’amministrazione comunale di Osimo. Un ricorso depositato per mezzo dello stesso legale che ha seguito durante le nostre amministrazioni il caso e che ora chiama in causa la stessa società per pretesi danni e per non aver adempiuto alla convenzione. La ditta per l’ex lottizzazione Lanari al tempo ha anticipato opere a scomputo di oneri di miglioria in attesa del rilascio delle concessioni. Il Comune ha fatto solo con una scelta politica”.

Giorgio Campanari, capogruppo del gruppo di maggioranza Pd

La mozione sul mantenimento dei 400mila euro in bilancio è stata bocciata con i voti della maggioranza (Pd-Energia Nuova) perché, come ha spiegato il capogruppo democrat, Giorgio Campanari “quei soldi sono stati utilizzati in parte, quindi la cifra intera non esiste più, ci sono solo residui. Oltretutto questa mozione che stiamo discutendo  è un atto del 2016”.

Una info-grafica elaborata dal M5S sui lavori per la strada di Bordo di Osimo

Maxi risarcimento Cosmo, Pugnaloni: “Aperta istruttoria per gli ex amministratori”

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