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Educare: una giornata
con Domenico Barrilà

JESI - Il primo incontro è previsto per giovedì pomeriggio nella sala consiliare del Comune ed avrà per tema “La lettura. Cemento buono per la costruzione dello stile di vita”
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La sala consiliare di Jesi

“Temi dell’educare” è il titolo della giornata di riflessione in programma giovedì prossimo, 28 febbraio, che l’assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili ha chiesto allo psicoterapeuta e analista alderiano Domenico Barrilà di guidare con la sua esperienza e le sue considerazioni. Questo evento costituisce il primo tassello di un più ampio progetto di formazione, sperimentazione e ricerca che il Comune di Jesi ha intenzione di consolidare nel corso dei prossimi anni promuovendo un centro studi sui temi e le pratiche educative, immaginato in questi anni grazie all’esperienza e alla collaborazione tra La strada di Achille, K.O.I.N.E., Teatro Rebis e Forma negli ambiti dell’educazione, della promozione del libro ed educazione alla lettura, del teatro, della formazione permanente di bambini, giovani e adulti.

Il primo incontro è previsto alle ore 17, presso la sala consiliare del Comune ed ha per tema “La lettura. Cemento buono per la costruzione dello stile di vita”. Un’occasione per rfilettere su come nasce e si forma lo stile di vita, impronta digitale del bambino: la costituzione ereditaria, le impressioni soggettive, l’ambiente. Quali sono i tratti caratteristici dello stile di vita: unico, coerente, finalistico. Osservare per conoscere, la scoperta dell’altro, la scoperta degli altri: cooperazione, compartecipazione, affettività. Leggere: un caso particolare di osservazione. La lettura modella lo stile di vita, la lettura ci accompagna nel lungo viaggio verso il prossimo. Durante l’incontro verrà presentato il progetto “Educare alla lettura”, percorso di formazione sui temi e le pratiche dell’educazione alla lettura nella Scuola primaria.

In serata, poi, alle ore 21, presso la sala comunale di Via San Francesco 52, il secondo appuntamento dal titolo “I superconnessi. Come la tecnologia influenza le menti dei nostri ragazzi e il nostro rapporto con loro”. Finita l’”ubriacatura” tecnologica, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che ha paralizzato un’intera generazione di educatori, è necessario che genitori e adulti in generale si riapproprino della titolarità del compito educativo. Un compito che, spesso sentendosi scoraggiati e inadeguati, hanno finito per rifiutare, spalancando le porte al presunto “nemico”: la tecnologia. Domenico Barrilà svolge l’attività di psicoterapeuta e analista adleriano da oltre trent’anni, prestando particolare attenzione all’influenza delle relazioni sociali sulla psiche e viceversa. Per ragione è portato ad anteporre la prevenzione alla cura, attraverso un costante impegno sul territorio, che da sempre affianca all’attività analitica. Ha scritto circa millecinquecento articoli, divulgativi e scientifici, nonché una ventina di volumi molti dei quali ristampati e tradotti in diversi paesi.

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