Polemica sugli ambulanti abusivi
dopo la lite al Foro. Il consigliere Quqqass:
«Le regole vanno rispettate»

SENIGALLIA - Spazio Autogestito Arvultura, il Collettivo Trasfemminista Ortica e Penny Wirton Senigallia hanno organizzato in Piazza Saffi, il presidio "Lavare i panni dell'indifferenza e della discriminazione"

Rachid Ouqqass e Paola Candi in consiglio comunale

Rachid Ouqqass, consigliere comunale della lista civica di maggioranza Senigallia al Centro, nonché segretario del centro islamico, interviene con decisione sull’episodio avvenuto lunedì sera al Foro Annonario.

Un alterco tra il cliente di un ristorante e una venditrice ambulante è degenerato costringendo i presenti a chiamare la polizia.

«L’integrazione significa diritti, ma anche doveri – ricorda Rachid Ouqqass -. Chi sceglie di vivere nel nostro Paese deve rispettarne le leggi e le regole della convivenza civile».

Insieme alla consigliera Paola Candi della sua stessa lista, condanna ogni forma di discriminazione e violenza. Entrambi sostengono che «la presenza di venditori ambulanti non autorizzati nelle aree della movida e del centro storico è un tema che interessa cittadini, operatori economici e istituzioni. Ignorarlo non serve, così come non servono reazioni individuali o comportamenti aggressivi. Per questo riteniamo necessario affrontare il fenomeno con responsabilità e buon senso, promuovendo un confronto tra Amministrazione comunale, associazioni di categoria, Polizia locale, servizi sociali e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di coniugare legalità, sicurezza, decoro urbano e rispetto della persona».

L’intento dichiarato non è quello di strumentalizzare l’episodio, bensì di aprire una riflessione profonda per contrastare la marginalità sociale. A tal proposito, Ouqqass e Candi aggiungono che «Riteniamo importante valutare percorsi che favoriscano, nel rispetto della normativa vigente, l’emersione dalla marginalità e l’inclusione sociale di chi desidera costruire un percorso di lavoro regolare e di piena integrazione nella nostra comunità. Le istituzioni hanno il dovere non solo di condannare episodi come questo, ma di trasformarli in un’occasione per individuare soluzioni concrete, capaci di prevenire nuovi conflitti e rafforzare la coesione della comunità. Una città sicura è una città che sa far rispettare le regole, che non rinuncia mai al rispetto della dignità umana. È questo il modello di Senigallia che vogliamo continuare a costruire: una comunità capace di affrontare i problemi con equilibrio, fermezza, responsabilità e spirito di inclusione».

Intanto lo Spazio Autogestito Arvultura, il Collettivo Trasfemminista Ortica e Penny Wirton Senigallia hanno organizzato per domenica, dalle 18:30 alle 20 in Piazza Saffi, il presidio “Lavare i panni dell’indifferenza e della discriminazione”.

Un’iniziativa sostenuta anche da Alleanza Verdi e Sinistra, che ha dichiarato: «Saremo in piazza domenica a fianco delle associazioni per ribadire che la sicurezza e l’integrazione si costruiscono solo attraverso il rispetto della dignità umana, l’antirazzismo e la solidarietà».

sa. mar.

Lancia un bicchiere d’acqua a un’ambulante, lei reagisce sputando in faccia al cliente

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