
L’assessore regionale al Turismo e alla Cultura, Moreno Pieroni
Dopo l’annuncio, arriva l’atto formale. Una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale a cultura e turismo, Moreno Pieroni. A presentarla è il Movimento 5 Stelle Marche, impegnando il presidente Luca Ceriscioli a revocargli le deleghe. «Abituati a essere educato, non fare il romano, perché sei nelle Marche», questa la battuta dell’esponente di giunta regionale fatta lo scorso mercoledì durante la trasmissione di approfondimento sul sisma, “Sibilla, le voci della ricostruzione”, in diretta èTV.
«Il ruolo istituzionale di assessore ricoperto da Pieroni, in rappresentanza dei cittadini e della Regione Marche – scrivono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianni Maggi, Peppe Giorgini, Piergiorgio Fabbri e Romina Pergolesi -, andrebbe svolto con senso civico e grande responsabilità in ogni occasione, a maggior ragione durante un’intervista televisiva. Malgrado le richieste di formali scuse, pervenute da più rappresentanti istituzionali, per le parole inopportune e ritenute offensive nei confronti di tutti i romani, l’assessore Pieroni ha aggravato ulteriormente la sua posizione dichiarando pubblicamente che da secoli i romani dicono sia meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta, perché considerati i gabellieri del Papa, e nessuno si è mai offeso».
Dalla Capitale, il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito si è detto invece «parecchio offeso», mentre l’assessore allo sport, Daniele Frongia si è rivolto direttamente al governatore Ceriscioli chiedendogli «se i suoi assessori possono insultare i romani in questo modo».
Alla luce di tutto ciò, il gruppo pentastellato delle Marche «impegna il Presidente della Giunta regionale a revocare le deleghe alla promozione e organizzazione delle attività culturali e del turismo all’assessore Moreno Pieroni».
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