facebook rss

Conte e Toninelli sbloccano la Perugia-Ancona
Ceriscioli: «Collegare il porto all’A14»
Perosino: «A breve lascio la Quadrilatero»

FABRIANO - Il Dl Sblocca cantieri nel nome della strada di San Francesco, con il riavvio dei lavori del tratto borgo Tufico-Serra San Quirico. L'impegno del premier per le spettanze attese da operai ed imprese: «Molto si è sbagliato nel passato, ma guardiamo avanti». Il ministro alle Infrastrutture: «Così taglieremo la burocrazia velocizzando le gare d'appalto». FOTO-VIDEO
giovedì 4 Aprile 2019 - Ore 17:34
Print Friendly, PDF & Email

 

 

dal nostro inviato Maurizio Verdenelli  (foto di Giusy Marinelli)

Nel nome di San Francesco. Icona altamente suggestiva per un evento che s’aspettava da…sette secoli: il Poverello d’Assisi s’imbarcò nel giugno del 1219 (ha ricordato la governatrice Marini, sbagliando tuttavia in eccesso di un secolo) dal porto di Ancona che con la ‘nuova’ SS 76 -ed innesto a Valfabbrica sulla 318, via francigena – non sarà più porto ‘nelle nebbie’ per l’Umbria, ma il porto di una regione senza sbocchi al mare. «Non solo -ha detto Giuseppe Conte- la direttrice tra lo scalo anconetano e quello di Civitavecchia rappresenterà presto lo scatto sinergico ad unire due mari e l’Italia centrale».

Il premier Giuseppe Conte accolto dal Governatore Luca Ceriscioli

Posizione e programma che furono nel 2016 anche di Renzi nell’inaugurare la ss 77 che ha aperto una storia nuova tra due province, di Macerata e Perugia da sempre tra loro estranee. Tuttavia se al Patrono d’Italia (vuoti a sorpresa i posti dei sindaci di Assisi e Valfabbrica, assente pure il presidente della Provincia di Macerata, Pettinari cui si deve la sopravvivenza di Quadrilatero) nel cui venerato nome è stata battezzata la ss 76 ed ora testimonial del dl ‘sbloccacantieri’, si deve il miracolo dei nuovi lavori nel tratto Borgo Tufico – Serra San Quirico, resta ora quello dei pagamenti arretrati a maestranze e ditte. “L’Astaldi (terza affidataria principale, in ordine di tempo, ammessa al concordato preventivo in continuità aziendale ndr) non può far finta di niente, non tener conto del passato” ha attaccato Katiuscia, la ‘Pasionaria’, presidente dell’Umbria dal 2010. «Ho davanti a me le crisi Baldassini, Antognozzi (i precedenti contraenti generali ndr): la mia regione scommette molto sulla Quadrilatero per rilanciarsi dopo una crisi pesantissima. Finalmente i due capoluoghi di regione vicini, saranno uniti. Per il turismo, soprattutto di Gubbio, del Gualdese e dell’Alta Umbria sarà una grande boccata di ossigeno».

Sui pagamenti arretrati, mentre Danilo Toninelli ha annunciato una rivoluzione copernicana in fatto d’appalti e nella gestazione delle gare d’appalto ed in particolare nuove norme Cipe (“Tra la ‘prima pietra’ e la conclusione dei lavori, spesso a quel punto già ‘superati’ tecnologicamente, potevano passare fino a 12 anni. Intanto cominciamo a dare celerità alla burocrazia»), da parte sua Giuseppe Conte ha ‘aperto’ virtualmente …una ‘sanatoria’ sul passato: “Tanti errori nella storia anche recente d’Italia, ma guardiamo ora al presente e al futuro: al governo siamo da pochi mesi». Ha preso posizione anche l’amministratore unico di Quadrilatero Spa, Guido Perosino. Protagonista di primo piano al tavolo di lavoro ‘en plein air’, con pennarello e righello a tracciare linee e bisettrici sotto l’attento sguardo di premier e ministro e AD. Anas, Massimo Simonini, per Guido Perosino la cerimonia al campo base di Borgo Tufico, dove mosse preistoricamente la prima comunità fabrianese, è stato il canto del cigno. “Tra 15/20 giorni lascio –confida a chi scrive- sono già in Anas, area Internazionale”. Chi verrà dopo di lui? “Riprenderemo il discorso per un nuovo e completo Consiglio d’amministrazione” mi dice l’on. Tullio Patassini (Lega) presente anch’egli al ‘tavolo di lavoro’ mentre un po’ lo riassetta bloccando con un caschetto Anas le carte millimetrate svolazzanti, l’on. Patrizia Terzoni (MS5). “Indagati per la 77 sono 10 tecnici della ditta che ha realizzato i lavori: lo Stato è parte civile. Stavolta si è mosso bene”, dice a chi l’interroga sul caso della galleria Franca. “E pure la Quadrilatero è nel procedimento a Spoleto, parte civile” precisa Perosino, attorniato dai giornalisti. Concludendo in via generale “Ci ho messo la faccia, non ho rinunciato a sacrifici e ho accettato in silenzio parecchie botte”.

Al tavolo di lavoro, mentre in alto scorre velocemente il treno per Albacina in direzione di Civitanova (alcuni decenni fa la chiusura del tratto fu revocata in extremis dalla rivolta delle popolazioni delle zone interne) pure il nuovo AD di Anas. Simonini. Che in conferenza stampa ha preannunciato pioggia di finanziamenti per il prossimo biennio per due regioni sempre ‘dimenticate’: “Quasi due miliardi di euro”, dei quali 93 milioni subito attivati per Marche e 17 per l’Umbria. Entro il 2010, previsti inoltre 600 milioni d’euro in investimenti”. Fine delle regioni ‘cenerentola’ in fatto di viabilità? Chi vivrà, vedrà. Intanto non ha lesinato, Simoni, fiducia nell’opera riformatrice del governo in un settore vitale come le infrastrutture per il futuro del Paese. E pure un grazie corale ai sindacati ‘comprensivi’ la cui opera mediatrice ha permesso laicamente il ‘miracolo’ francescano. “Sabato alle ore undici avremo ospite per la festa della Cgil, il segretario nazionale Landini che ha scelto Muccia come comunità emblematica del cratere sismico” ; così Mario Baroni nel gruppetto dei sindaci ed ex sindaci -per Fabriano, Sorci in ‘vesti bartaliane’ e Santini, ‘sindaco’ del terremoto del ’97: “Il 20 luglio del ’98 a Foligno auspicai per primo una Quadrilatero per far fronte a quella immane tragedia”.

E del resto, la Quadrilatero, ideata dall’allora viceministro Baldassarri e dall’arch. Romozzi (entrambi assenti) è nata nel 2003 a seguito di quegli infausti eventi. “Ora chiediamo alla srl uno svincolo per Scopoli -dice Katiuscia Marini- sarebbe stato fondamentale prima dell’agosto del 2016 per alleviare le devastazioni della Valnerina…”. Sul piano delle richieste, Luca Ceriscioli: “Importante completare la Foligno-Civitanova, tuttavia è centrale ora la realizzazione dell’uscita ad ovest per il collegamento della A14 al porto Ancona”. Conte: “Noi siamo per i cittadini e per le imprese che vantano crediti e di cui apprezziamo i sacrifici fin qui sostenuti, non ci muoviamo in base ai colori politici di questa o quella regione, come in passato”. Una conferenza stampa nella sala mensa piena di operai in ansiosa attesa per il loro futuro -Conte e Toninelli, appena arrivati, dopo il saluto alle autorità si erano subito recati da loro ottenendo un lungo applauso di speranza- conclusa rapidamente per consentire l’incontro ‘sindacale’ e subito dopo il ritorno-lampo a Roma da parte di premier e ministro per un Cdm nel pomeriggio con all’odg il decreto Crescita. Per il padrone di casa, il sindaco pentastellato di Fabriano, Santarelli, uno snodo fondamentalem oggi. “Ero fiducioso prima, ora, anche dopo il riavvio dei cantieri, lo sono di più”.

Luca Ceriscioli, venendo dopo la Marini, in conferenza stampa ha ringraziato Conte e Toninelli (il quale a sua volta aveva ringraziato il primo per l’autorevole sostegno) per il cantiere marchigiano superando tutte le gravi criticità che l’hanno stoppato dal 2008 a …ieri. Apprezzato anche l’impegno a trovare una risposta a quelle ditte che hanno anticipato le proprie risorse. Un fatto importante sia per le imprese sia per i lavoratori che spesso risiedono in questi territori in difficoltà e che hanno trovato un’opportunità di lavoro. Secondo Ceriscioli le opportunità che si aprono con queste strade si possono comprendere solo a opera realizzata; “Grazie alla Foligno – CIvitanova per esempio, quest’ultima è diventata una meta degli umbri anche per una serata. La facilità di questi percorsi sta cambiando addirittura le abitudini di vita di due regioni e moltiplica le occasioni economiche e di sviluppo.

Guido Perosino con Conte e Toninelli

Lo stesso accadrà per la Perugia -Ancona. Non meno importante il completamento dei due lati della Quadrilatero con la Pedemontana: le aree interne avranno un collegamento che in sede di sisma con l’Anas è stato valutato come estremamente importante per un territorio fragile. Avere un secondo asse che dalla A24 a Pergola nell’area del cratere sarebbe un valore aggiunto per la sicurezza. Importanti anche i collegamenti con la 76 e gli sbocchi: così come è importante risolvere la questione di una strada a quattro corsie che oggi a Civitanova finisce con un semaforo, ancora più importante e il collegamento con il porto di Ancona che si sta dimostrando un motore di sviluppo straordinario e creatore di posti di lavoro. RIsolvere anche quest’ultimo nodo di connessione darebbe a questo asse un valore strategico straordinario. Ascoltare questo impegno preso pubblicamente è secondo il presidente marchigiano un fatto estremamente importante segno che si vuole puntare sulle infrastrutture per il rilancio del Paese. È il modo per fare un salto di qualità, per assicurare opportunità di crescita alle imprese e posti di lavoro”.

Conte e Toninelli al cantiere Quadrilatero: «Perugia-Ancona entro aprile 2020» (Foto/Video)

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X