
Foto d’archivio
Viene arrestato per stalking e lesioni personali dopo aver massacrato di botte la sua ex compagna. Il giudice lo libera e gli impone il divieto di avvicinamento alla vittima. Lui, imperterrito continua a perseguitarla, tra minacce di morte via sms e pedinamenti continui. Dopo cinque mesi è tornato in carcere il 61enne anconetano arrestato lo scorso novembre in via Pacinotti, a Collemarino. L’accusa è sempre la stessa: atti persecutori nei confronti della sua ex, una 36enne di origine straniera. All’epoca delle prime manette, lei era finita in ospedale per la frattura della mandibola, lesionata dai colpi di una catena di ferro. Dopo il grave episodio, l’uomo non condividendo la fine di una rapporto sentimentale con la donna, ha continuato a pedinarla ed a tempestarla di messaggi e telefonate anonime minacciose causandole ansia e paura per la sua incolumità a tal punto da costringerla a cambiare le sua abitudini di vita. Per questi motivi, ieri, i carabinieri della Stazione di Collemarino hanno riarrestato lo stalker, eseguendo la misura cautelare firmata dal gip Carlo Cimini. Il 61enne si trova a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Fondamentale l’attività investigativa portata avanti dai militari guidati dal comandante Giuseppe Colasanto che hanno estrapolato i tabulati telefonici legati al cellulare della vittima e seguito i movimenti del 61enne.
Choc a Collemarino, aggredisce l’ex compagna con un ferro: pensionato in arresto
Aggredita con una catena, lo stalker di Collemarino torna libero
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