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L’Associazione Scompensati Cardiaci
fa tappa al Carlo Urbani

JESI - Il tir dell'Aisc farà tappa all'ospedale giovedì. Saranno a disposizione esperti per fare informazione e prevenzione
martedì 17 Settembre 2019 - Ore 17:05
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Giovedì dalle 10 alle 18 all’Ospedale Carlo Urbani ci sarà il tir allestito dall’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (Aisc) che da alcuni anni prevede tappe in diverse città italiane. La struttura jesina, che fa capo al dottor Marco Candela, direttore del Dipartimento di Medicina dell’Area Vasta2, è stata riconosciuta come Centro Aisc per la Regione Marche e come punto di riferimento per i pazienti associati. Sarà inserita nelle iniziative che vengono organizzate nel corso dell’anno e, in particolare, nel corso delle giornate sulla diffusione della conoscenza dello scompenso cardiaco per sensibilizzare la popolazione su questa patologia, sull’attenzione ai sintomi, sulla gestione dell’evento in emergenza e, soprattutto, sull’importanza della prevenzione mediante stili di vita corretti e seguendo, in modo rigoroso, le cure mediche. Il tir dello scompenso cardiaco, riconoscibile per il cuore stilizzato e la scritta Aisc, ha programmato un tour capillare in Italia da giugno a ottobre, con soste in diverse città e incontri aperti.
A tutti gli interessati (pazienti e non) viene offerta la possibilità di iscriversi gratuitamente all’Associazione, ricevere documentazione informativa e effettuare in loco, gratuitamente, una serie di valutazioni cliniche sulla patologia.

Il tir dell’Aisc

Quest’anno, inoltre, il tir Aisc, più capiente rispetto al passato, ospiterà personale specializzato per effettuare dimostrazioni e interventi di primo soccorso, indispensabili per coloro che assistono un paziente scompensato o che possono trovarsi in situazioni di emergenza. Secondo i dati più recenti, 14 milioni di persone in Europa e oltre di 1milione in Italia convivono con lo scompenso cardiaco, patologia che registra ogni anno l’insorgere di nuovi casi, indicativamente 20 ogni 1000 soggetti tra 65 e 69 anni e più di 80 casi ogni 1000 tra gli over 85. Lo scompenso cardiaco è la causa più comune di ricovero tra gli ultrasessantacinquenni e si stima che entro il 2020 rappresenterà la terza causa di decessi in tutto il mondo. Nonostante questo, il livello di consapevolezza da parte della popolazione è ancora molto basso e richiede una costante opera di informazione e sensibilizzazione.

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