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Il teatro al servizio dei giovani:
ecco il progetto Marche Crea

ANCONA - Tra settembre e dicembre la rassegna che porterà alle Muse giovani talenti marchigiani che metteranno in scena testi propri o contemporanei
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La conferenza stampa di presentazione del progetto

 

di Adriana Malandrino

L’offerta di Marche Teatro si arricchisce ancora: il 27 settembre è in programma il primo appuntamento di Marche Crea #1, progetto dell’ente diretto da Velia Papa, finanziato dalla Regione Marche, per promuovere e sostenere i giovani artisti professionisti delle Marche che mettono in scena testi propri o contemporanei. Quindi, per il 2019, non una stagione impacchettata di teatro contemporaneo, piuttosto una serie di incursioni anche per i non abbonati. Presentato questa mattina in conferenza stampa, Marche Crea #1 è rivolto a una nuova generazione di compagnie e artisti marchigiani da supportare economicamente, tecnicamente e sotto il profilo organizzativo e promozionale. Opere prime, riallestimenti o work in progress che saranno presentati alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse a partire da fine mese, nel corso di un’iniziativa sperimentale che, si augura la Papa, potrebbe avere un futuro. «Siamo attenti al ricambio generazionale, crediamo sia importante capire cosa accade oggi nelle Marche perché tanti giovani, dopo esperienze importanti, stanno tornando a casa e stanno fondando delle compagnie, cosa che è sinonimo di autoimprenditorialità. Abbiamo selezionato, senza passare per un bando, alcune realtà che ci paiono interessanti tra le compagnie professioniste e non tra quelle amatoriali. Apprezzo molto la tendenza del km zero anche nella produzione artistica se si tratta di esperienze di alto livello. Noi, con la nostra infrastruttura, supportiamo e indirizziamo il lavoro di questi ragazzi. Vogliamo essere all’altezza delle sfide che il mercato globale ci pone». Il 27, 28 e 29 settembre apre la serie lo spettacolo Kitchen Stories #1: Tutto l’amore è clandestino di Barbara Alesse, che firma anche la regia, ed Ernesta Argira, in scena, spettacolo finalista al Premio Scenario 2015, prodotto dalla Compagnia Sunnyside /Marche Teatro e inserito all’interno del programma di Confini Festival della Storia. Si parlerà cibo, amore e clandestinità. «Tra situazioni rocambolesche e difficoltà quotidiane, narra la storia di una coppia mista al tempo dell’emergenza migrazione» spiegano le note di regia. Il 25, 26 e 27 ottobre, in anteprima, sarà presentato Teoria della classe disagiata tratto dal libro di Raffaele Alberto Ventura (2017), con i marchigiani Giacomo Lilliù e Matteo Principi, per la regia di Lilliù e la drammaturgia di Sonia Antinori, prodotto da MALTE & Collettivo ØNAR/Marche Teatro.

Teoria della Classe Disagiata

Si legge dalle note di regia: «Divenuto un saggio di culto, Teoria della classe disagiata descrive una generazione cresciuta con il dovere morale di inseguire passioni, prosciugare patrimoni familiari e primeggiare nella scalata sociale, mentre oggi il terreno sembra franarle sotto i piedi». Conclude questa mini rassegna il 6, 7 e 8 dicembre, in anteprima, Ottava Rima- Ovvero come il pastore conta le pecore, convivio teatrale sonorizzato dal vivo di e con Gennaro Apicella e Michele Maccaroni, regia della compagnia NUMERI 11 (che co-produce assieme a Marche Teatro), sonorizzato dal vivo da Andrea Illuminati. «Nel 1819, in un’osteria di cui non c’è più traccia, al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche, si incontrano un pastore e un forestiero. Entrambi poeti, tra un bicchiere di vino e l’altro, si guarderanno, si studieranno. In un dialogo sempre in bilico tra curiosità e diffidenza, ammirazione e paura, conteranno le pecore in transumanza e seguiranno le linee delle stelle in lontananza». Il lavoro nasce nelle terre colpite dal sisma, a Ussita in particolare, ed è ispirato a uno degli ultimi poeti-pastori, Renato Marziali, che per oltre cinquant’anni ha accompagnato le sue greggi al pascolo declamando l’Ariosto e il Tasso. Presenti in conferenza stampa anche gli artisti Ernesta Argira e Michele Maccaroni, entrambi marchigiani ma diplomati alla scuola del Teatro Stabile di Genova, oltre alla presidentessa di Marche Teatro, Gabriella Nicolini, all’assessore comunale alla cultura Paolo Marasca e alla dirigente regionale della cultura Simona Teoldi, che ha precisato come il contributo della Regione a questo progetto sperimentale sia individuabile in una politica di sostegno «ai soggetti d’eccellenza legati al FUS (Fondo unico per lo spettacolo) che investono anche in produzione, sostenendo le espressioni, i talenti e le capacità artistiche dei professionisti marchigiani». Orario inizio spettacoli ore 20, biglietto intero €10/ridotto €8, informazioni e prenotazioni: 07152525, biglietteria@teatrodellemuse.org, www.marcheteatro.it, biglietti online www.geticket.it.

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