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Youth Games, sfilano
i colori delle mini olimpiadi (Foto/Video)

ANCONA – Oggi pomeriggio il corteo delle delegazioni internazionali degli atleti e la cerimonia di apertura della terza edizione dell'evento sportivo che fa incontrare i giovani di 16 Paesi della Macroregione Adriatico Ionica e Danubiana Baltica
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Con la sfilata delle delegazioni internazionali degli atleti, dal porto Antico fino a Piazza Cavour, preceduta dalla fanfara della Marina Militare, oggi pomeriggio sono  iniziati ufficialmente ad Ancona gli Adriatic and Ionian Youth Games for social inclusion (Animus). Una terza edizione delle mini olimpiadi della Macroregione, ideata e organizzata dall’Amministrazione comunale nel 2014 e quest’anno potenziata e amplificata dato l’inserimento nel progetto comunitario Erasmus+, che vedrà gareggiare adolescenti di 15 e 16 anni provenienti dalle città adriatiche e ioniche ma anche- novità di quest’anno- dalle regioni baltica e danubiana, per un totale di 16 Paesi rappresentati: Croazia, Montenegro, Bosnia Herzogovina, Grecia, Albania, Slovenia, Serbia, Romania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Austria, Polonia, Lettonia, Estonia, Danimarca.

Il governatore Luca Ceriscioli con la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli

«A nome delle Marche voglio dare il benvenuto  alle centinaia di ragazzi arrivati ad Ancona da ben 16 Paesi della Macroregione Adriatico Ionica e Danubiana Baltica per partecipare alla terza edizione degli  Youth Games» ha esordito il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi nel suo saluto durante la cerimonia inuagurale. «Questi Giochi sono un bellissimo messaggio per comunicare la volontà di costruire un mondo possibile di convivenza pacifica e di “inclusione” e siamo particolarmente contenti che parta dalla nostra regione e dalla città di Ancona. Lo sport porta con sé, non solo agonismo e sana competizione ma anche aggregazione e condivisione. L’augurio è che questa esperienza  sia unica e indimenticabile nella vita di questi giovani, che resti nella loro memoria come una fase importante di crescita, che consenta loro di creare legami e nuove amicizie, che sia opportunità di confronto e ponte ideale di connessione per rafforzare una comune identità culturale»

(foto/video Giusy Marinelli)

 

 

 

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