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«Le Marche strategiche nella blue-economy
sostenuta dal governo»

ANCONA - La sottosegretaria Alessia Morani è intervenuta al convegno “L’acqua è vita: custodiamo il nostro mare” alla Univpm: «Questa è una regione importantissima anche come nodo nevralgico-logistico dell’import-export nazionale»
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L’arcivescovo Angelo Spina e la sottosegreteria Alessia Morani

 

di Giampaolo Milzi

L’acqua come elemento bene comune fondamentale per l’esistenza umana e la sopravvivenza del pianeta. «E’ verissimo, l’acqua è in questo senso davvero sinonimo di vita». Sono le parole di Alessia Morani, sottosegretaria al ministero allo Sviluppo economico. Pronunciate ieri mattina ad Ancona riprendendo il titolo del convegno “L’acqua è vita: custodiamo il nostro mare”, ospitato nell’aula magna dell’Università Politecnica delle Marche (Univpm). L’ex esponente renziana, rimasta nel Pd, dopo aver elencato le «diverse e forti criticità» del mare italiano, ha sottolineato come il governo intenda fronteggiarle «attraverso un forte sostegno a tutte le attività di ricerca e innovazione tecnologica, con particolare riguardo a quelle degli atenei, compreso quello di Ancona (sede centrale, ndr) che ci ospita oggi, così impegnato proprio nella ricerca». Una sottolineatura particolarmente gradita al rettore uscente dell’Univpm, Sauro Longhi, che era con lei al tavolo dei relatori. In prima fila, tra il pubblico, lo jesino Mauro Coltorti, presidente della commissione Trasporti al Senato, il senatore Giorgo Fede, di San Benedetto del Tronto, e il deputato Paolo Giuliodori, di Osimo, tutti dei del Movimento 5 Stelle. «L’importanza del mare come vita, anche e soprattutto per la nostra economia – ha aggiunto la Morani – Un’economia, quella marittima, che nei vari suoi settori – la cantieristica, penso a quella del capoluogo marchigiano, la filiera ittica legata alla pesca, la movimentazione di merci e passeggeri, il comparto ricettivo-turistico, lo sport – è in crescita. Il nuovo governo nazionale agevolerà un tipo di sviluppo eco-sostenibile che riguarderà anche questa regione, nelle cui acque transita il 4% dei prodotti dell’intero Mediterraneo e il 12% di quello centrale, e che andrà a vantaggio anche degli operatori privati – ha proseguito la sottosegretaria – Non a caso proprio nelle Marche, importantissime anche come nodo nevralgico-logistico dell’import-export nazionale, opera una quota rilevantissima delle 200.000 imprese, con 889mila addetti, legate all’economia del mare».

Alessia Morani con una delle borracce in alluminio

Alessia Morani è tornata più volte su «ricerca e innovazione come fattori primari per favorire la blue-economy, nell’ambito dell’altrettanto centrale piano governativo “Green New Deal” tutto concentrato su interventi a tutela dell’ambiente». Quanto alle risorse per gli investimenti, blue economy inclusa, «il governo ha chiesto all’Unione Europea la possibilità di scorporo di fondi dal deficit pubblico». Grazie a questa politica del governo Conte bis, «che sosterrà anche uno sviluppo energetico pulito, potremo invertire la drammatica rotta che registra nel mare il calo delle biodiversità (scomparsa e diminuzione di molte specie ittiche, ndr) favorito dai cambiamenti climatici in atto, la decrescita delle risorse, l’aumento dell’inquinamento non solo causato dall’abbandono di rifiuti plastici, ma molto dagli apporti contaminanti dei fiumi e dagli sversamenti di idrocarburi da parte delle grandi navi. Il libro verde/blu del Governo Italiano (il citato “Green New Deal”, ndr.) si pone in perfetta continuità col Libro Verde con il quale l’Unione Europea già nel 2007 ha emanato direttive precise, dando il la ad un periodo di transizione virtuosa verso un mutamento del sistema di sviluppo economico in chiave ecologica – ha concluso la sottosegretaria – Ma tale transizione potrà avere successo solo se sarà varata in modo crescente una politica di riferimento integrata tra tutti i Paesi della UE». L’acqua è vita. E va consumata anch’essa in modo eco-sostenibile. Più che simbolico, quindi, il gesto della esponente governativa, nel versare acqua in una delle 5.000 borracce in alluminio, anziché in plastica non biodegradabile, che su impulso del rettore Univpm Longhi sono in via di distribuzione agli studenti delle facoltà anconetane, oltre 2.500 già sono strumenti di uso quotidiano per altrettanti iscritti all’ateneo.

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