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Notte di fuoco, brucia
il deposito comunale di Argignano (Video)

FABRIANO - Sei ore di lavoro e due squadre dei vigili del fuoco per domare le fiamme che dalla mezzanotte di ieri hanno danneggiato il fabbricato del magazzino e incenerito parte del materiale che custodiva all'interno, anche un portone antico della città della carta. Sull'episodio indagano i carabinieri. Il sindaco Santarelli ringrazia tutti gli operatori
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Sei ore per spegnere le fiamme che hanno danneggiato un deposito comunale e divorato gran parte del materiale che custodiva. Un incendio scoppiato stanotte, ha gravemente danneggiato una parte del magazzino di Argignano di proprietà del Comune di Fabriano. L’allarme è scattato verso la mezzanotte ma il rogo è stato domato solo stamattina alle 6 dai vigili del fuoco che nelle operazioni di spegnimento hanno impegnato 2 squadre di uomini e 2 autobotti. La stima dei danni non è stata ancora quantificata ma è ingente. Il capannone è stato infatti dichiarato inagibile dai tecnici dei vigili del fuoco. Il fuoco ha distrutto circa 200 mq dei 900 complessivi rendendo pericolante anche il tetto a volta, crollato per 40mq, e incenerendo gran parte del materiale accatastato all’interno. Un rogo partito, si ipotizza, da una catasta di legna esterna e poi esteso all’interno del magazzino comunale. Sull’episodio indagano i carabinieri e non si esclude la mano dolosa anche se, a incendio spento e dopo le ispezioni dei luoghi, pare che non siano stati trovati inneschi che avvalorino la matrice volontaria. Sarebbero stati esclusi però l’autocombustione per la castata di legna  o l’evenienza di un corto circuito, anche se tutto l’impianto elettrico dello stabile è andato distrutto.

Secondo una prima ricostruzione la scia di fuoco sarebbe partita dall’esterno, originata da quella legna accumulata all’aperto su un lato del fabbricato, lontana dalla strada almeno 100 metri, Attraversando alcune finestrelle dell’immobile il calore e le fiamme avrebbero poi attecchito in pochi minuti sul materiale all’interno: alcune transenne utilizzate per le manifestazione estive, banchi e altre attrezzature scolastiche, pannelli fotovoltaici e in legno, vecchie poltroncine di un cinema fabrianese di materiale non ignifugo e in plastica, cartelloni presenti nello spazio dove il Comune ripone le sue attrezzature. Ma nel deposito c’erano anche un portone antico in legno ancora con il suo telaio, smontato forse nel secolo scorso delle mura di Fabriano, alto 5 metri e pesantissimo, che è andato in parte distrutto e in parte salvato e portato all’esterno a spalla dai vigili del fuoco, mentre hanno scampato la furia del fuoco un camion, un’opera di Edgardo Mannucci, intitolata ‘Inferno Purgatorio e Paradiso’ e alcune biciclette elettriche.  La scultura del’artista era stata appoggiata momentaneamente nel deposito dalla Fondazione Carifac in attesa del completamento dello spazio museale. Le due squadre dei vigili del fuoco di Fabriano e Arcevia hanno lavorato ininterrottamente,  hanno soprasseduto a tutte le operazioni le pattuglie dei carabinieri e lo stesso sindaco Gabriele Santarelli che per tutta la notte è rimasto sul posto. La procura di Ancona è stata informata dei fatti, per prassi, dal primo rapporto dei vigili del fuoco.

Il deposito comunale di Argignano in fiamme

«Stanotte sono stato chiamato verso l’una dai Carabinieri perché stava andando a fuoco il magazzino del comune che abbiamo ad Argignano.- racconta il primo cittadino di Fabriano –  Sono rimasto fino alle 3:30 quando le fiamme sono state spente e non è iniziata l’opera di bonifica per dare supporto alle squadre dei vigili del fuoco di Fabriano ed Arcevia e ai carabinieri che erano presenti sul posto per l’intervento. I danni più importanti sono stati fatti alla struttura che ha visto crollare una porzione di tetto. L’incendio  – prosegue Gabriele Santarelli – sembra essere divampato all’esterno da una catasta di legna appoggiata alla parete. Per il momento non è possibile entrare per motivi di sicurezza per verificare meglio il materiale coinvolto dall’incendio ma nella porzione coinvolta non era presente niente di valore. Ringrazio i vigili del fuoco, la cittadina che li ha avvertiti e i carabinieri per il loro prezioso servizio».

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