Sisma 2016, Pasqui a 10 anni dalla prima scossa:
«Non basta ricostruire i muri,
restituire vita alle comunità»
A dieci anni esatti dalla prima devastante scossa del 24 agosto 2016 che sconvolse il Centro Italia, il Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui, traccia un bilancio tra memoria e impegno per il futuro dei territori colpiti.
«Il 24 agosto è una ferita impressa nella memoria collettiva della nostra regione — dichiara Pasqui —. Il primo pensiero va alle vittime, alle famiglie e a chi ha visto cambiare la propria vita, ma anche a chi ha scelto di restare e ricostruire. La memoria deve però trasformarsi in responsabilità per le istituzioni».
Il Presidente del Consiglio regionale sottolinea come la sfida attuale vada oltre la mera riparazione del patrimonio edilizio danneggiato dal terremoto. «Ricostruire non significa soltanto rimettere in piedi case, scuole, chiese e palazzi pubblici — prosegue Pasqui —. La ricostruzione deve essere anche sociale, economica e culturale. Non basta ricostruire i muri se poi non tornano la vita, i giovani e le opportunità lavorative».
Un passaggio del discorso è dedicato all’impegno costante dimostrato sul campo dalle comunità locali, dai sindaci, dai tecnici e da tutti i volontari operativi nei comuni del cratere. L’obiettivo espresso dalle istituzioni regionali rimane quello di garantire una rinascita duratura per l’intero dorsale appenninico marchigiano, evitando lo spopolamento e restituendo servizi essenziali alle aree interne.
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