Sicurezza in città, 91mila euro
per nuove telecamere

JESI - Approvato dalla Giunta comunale il piano di potenziamento della rete di videosorveglianza in diversi punti nevralgici della città come il parcheggio scambiatore di via Gherardi e quello pubblico Mercantini

Telecamere (Archivio)

Sarà potenziato il sistema di controllo e videosorveglianza sul territorio comunale di Jesi. Con una deliberazione approvata dalla Giunta lo scorso 20 agosto, l’Amministrazione comunale, che ha rinnovato il ‘Patto per l’attuazione della sicurezza urbana’ con la Prefettura di Ancona, ha acceso il semaforo verde sul progetto di fattibilità tecnico-economica per l’implementazione della rete di telecamere pubbliche per modernizzare i presidi tecnologici in diversi punti nevralgici della città, grazie a fondi ministeriali che saranno richiesti dall’ente.

L’operazione è finalizzata ad «aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini», si legge nell’atto, e, contemporaneamente, a «dissuadere malintenzionati», offrendo al contempo alle forze dell’ordine «strumenti più efficaci per l’acquisizione di immagini in caso di necessità». Le nuove installazioni si concentreranno su aree considerate ‘sensibili’ per il flusso di persone e la vivibilità urbana. Tra i punti chiave figurano il parcheggio scambiatore di via Gherardi (retrostante la stazione ferroviaria), il sottopasso pedonale che collega via Gherardi al piazzale antistante la stazione, piazza Pergolesi (piazza Bendia) e l’area del parcheggio pubblico Mercantini.

Sul piano tecnico, il progetto prevede un’infrastruttura avanzata con un server centralizzato e una centrale operativa presso la sede comunale, (collegati tramite una rete di dispositivi radio) «dove sarà installato il software con predisposizione di future possibilità di implementazione anche in altri siti delle telecamere di tipo fisso di contesto e di rilevazione targhe». La struttura è stata progettata per essere flessibile, permettendo quindi in futuro l’integrazione di nuovi servizi, come anche l’aggiunta di ulteriori telecamere fisse.

L’investimento complessivo è di circa 91mila euro. Per rendere concreto il piano, il comune di Jesi si è impegnato a cofinanziare l’opera per il 20%, ovvero una quota di 18.200 euro che sarà coperta tramite proventi delle alienazioni. La restante parte della somma verrà richiesta attraverso il finanziamento al Ministero dell’Interno, previa presentazione del progetto alla Prefettura di Ancona. Formalizzato anche l’impegno a garantire la «corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche», con un impegno economico stimato in circa 700 euro annui per almeno cinque anni dalla conclusione dei lavori, per assicurarsi che il sistema rresti sempre efficiente.

(Redazione CA)

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