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Spaccio di cocaina in bici elettrica,
scarcerati i due giovani

UDIENZA di convalida per gli albanesi Marvin Pepkola e Ramja Ramazan arrestati dalla polizia a Porto Recanati giovedì: per il primo divieto di dimora in provincia, ai domiciliari l'altro
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La bici elettrica utilizzata dai due e il materiale sequestrato

 

Accusati di spacciare cocaina per la movida a cavallo di due province, scarcerati i due ragazzi albanesi di 24 e 26 anni Marvin Pepkola e Ramja Ramazan. Erano stati arrestati giovedì a Porto Recanati in un’operazione della Squadra mobile di Ancona e del commissariato di Osimo. Stamattina sono comparsi in tribunale a Macerata per l’udienza di convalida, davanti al gip Bonifazi. Erano difesi dagli avvocati Vando Scheggia e Manuele Senesi. L’accusa era sostenuta dal pm Rosanna Buccini.

L’avvocato Vando Scheggia

Secondo gli inquirenti i due utilizzavano bici elettriche per consegnare le dosi, con acquirenti che arrivavano a Scossicci dal Maceratese e dall’Anconetano. Ed è proprio in un appartamento di Scossicci che gli agenti hanno effettuato il bltiz l’altro giorno. Erano stati sequestrati in totale 35 grammi di cocaina, suddivisa in una cinquantina di dosi, pronte per essere cedute e denaro contante per un totale di 600 euro in banconote di piccolo taglio. Oggi davanti al giudice, che ha convalidato gli arresti, Pepkola ha ammesso le sue responsabilità, mentre Ramazan si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così, visto che Ramazan ha un zio che lo ospita, il gip ha disposto per lui i domiciliari. Mentre per Pepkola è stato disposto il divieto di dimora nella nostra provincia.

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