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Cessione Auchan/Conad,
le Liste civiche presentano
ordine del giorno consiliare

OSIMO - Sono tanti i posti a rischio in città e i movimenti civici hanno depositato stamattina l'atto per sollecitare l'impegno del Mise, della Regione e delle stesso Comune ed evitare gli esuberi paventati con l'acquisizione. La seduta consiliare dovrà essere convocata entro 20 giorni per discuterlo
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I banchi di minoranza della Sala Gialla, i consiglieri del Gruppo Liste civiche siedono dal terzo banco in poi da sinistra

Lo sciopero di ieri di lavoratori Sma/Auchan

 

I consiglieri del gruppo consiliare Liste civiche Osimo, Stefano Simoncini, Monica Bordoni, Graziano Palazzini, Lorenzo Bottegoni, Sandro Antonelli e Mario Araco hanno protocollato questa mattina un ordine del giorno da discutersi in Consiglio comunale entro 20 giorni da oggi a sostegno dei lavoratori e lavoratrici Sma/Auchan dopo l’acquisto di parte di Conad. Il documento proposto all’approvazione del Consiglio comunale di Osimo, che si auspica unanime, prende atto della situazione di crisi ed incertezza scaturita a seguito dell’acquisizione di molti punti vendita e stabilimenti della catena e constata che in particolarmente ad Osimo, questi marchi occupano un numero rilevantissimo di addetti in magazzini, supermercati, negozi e punti vendita già appartenenti allo storico gruppo Migliarini.

I lavoratori del deposito Auchan di Osimo

Considerato che nella Regione Marche si stimano che saranno circa 1500 i lavoratori e le lavoratrici a rischio licenziamento, che nella città di Osimo gli occupati sono circa 200 ed altri concittadini lavorano nel deposito della vicina Offagna; e che a livello nazionale sono coinvolti circa 18.000 dipendenti nel passaggio da un gruppo all’altro con rischio esubero per alcune migliaia di questi. Le liste civiche, ritenndo «che nel nostro territorio, – si legge sul documento – così fortemente messo in ginocchio sul piano occupazionale da una recessione che perdura almeno dal 2009, un rilevante numero di licenziamenti sarebbe di difficile ricollocazione nel mercato del lavoro» e sollecitano l’Amministrazione comunale a porre «la massima attenzione, con un intervento immediato e puntuale per ottenere dalle aziende coinvolte e dalle istituzioni sovraordinate, in primis il Ministero competente e la Giunta Regionale, le opportune garanzie per scongiurare scelte negative che ricadrebbero sul tessuto socio – economico cittadino e del territorio circostante impoverendo molte famiglie» convenendo sulla necessità che «il Consiglio comunale di Osimo faccia sentire la propria voce in sinergia con i lavoratori e le lavoratrici, da tempo in apprensione per il loro futuro, affinché si attuino scelte virtuose per il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, non ritenendosi soddisfacenti, per la serenità ed il benessere economico delle famiglie coinvolte, il ricorso agli ammortizzatori sociali».

Oltre ad esprimere solidarietà a tutti lavoratori e lavoratrici che vivono momenti di apprensione per il loro futuro e per quello delle rispettive famiglie, l’ordine del giorno invita il Consiglio comunale, con l’approvazione dell’atto, a chiedere «al Ministero per lo Sviluppo Economico di farsi parte attiva per evitare gli esuberi paventati con la suddetta acquisizione tutelando e preservando le competenze e le professionalità dei tanti dipendenti attualmente occupati; alla Regione Marche di affiancare i lavoratori e le lavoratrici nonché le organizzazioni sindacali di riferimento, nella lotta per il mantenimento dei livelli occupazionali affinché si eviti un impoverimento del nostro tessuto socio – economico». L’odg impegna inoltre l’Amministrazione comunale di Osimo «ad intraprendere ogni possibile iniziativa nei confronti del Ministero competente, del Presidente della Giunta Regionale e dell’Assessorato regionale al Lavoro perché ricerchino accordi con le aziende coinvolte a salvaguardia dei posti di lavoro».

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