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Corruzione in Comune,
opposizioni ancora all’attacco

ANCONA - La Lega chiede subito la costituzione della Commissione d'indagine, il M5S pretende un cambio di passo da parte dell'Amministrazione
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Le opposizioni in consiglio

 

Corruzione in Comune, le opposizioni ancora all’attacco della giunta Mancinelli. La Lega chiede subito l’istituzione della Commissione d’indagine per fare presto chiarezza. Il M5S pretende un cambio di passo dall’Amministrazione nel frattempo che la verità giuridica venga totalmente a galla. Per la Lega: «Non siamo davanti a una mela marcia, ma a mezzo Comune sotto indagine, a un probabile sistema di corruzione, a una serie di odiose prevaricazioni nei confronti del Consiglio e della Sezione Giudiziaria della Polizia Locale. L’unico strumento per fare chiarezza interna e per maggiore trasparenza è la Commissione di Indagine proposta dal nostro Gruppo. La Commissione dovrà chiarire il modo di agire di Uffici e Giunta. Senza questo chiarimento non si può andare avanti. La Commissione servirà a ricostruire un rapporto di collaborazione tra forze politiche e di fiducia tra Istituzione e Città. Rapporti che altrimenti risultano per noi morti il 7 novembre. La maggioranza non ha ancora firmato la nostra proposta di Commissione. Perché? Temono di scoperchiare il vaso di Pandora? Se la Commissione non verrà costituita per il dissenso della maggioranza, meglio che se ne vadano tutti».

La polizia negli uffici comunali

Il gruppo del M5S: «Mentre la magistratura lavora vogliamo che la politica faccia altrettanto. Quando entra la magistratura nelle istituzioni si riconosce​ un segnale ben preciso, che dovrebbe arrivare forte e chiaro: che la politica non sta funzionando, ovvero non sta assolvendo al suo compito. Al di là delle verità processuali che arriveranno, non sappiamo quando,​ è indispensabile da subito perché è evidentemente già tardi, che l’istituzione si interroghi; sul come​ è stata esercitata l’azione politica, sul dove sono i gangli da attenzionare e sul perchè qualcosa non ha funzionato. E’ infatti evidente che qualcosa nella gestione delle opere pubbliche non ha funzionato come avrebbe dovuto;​ molti i segnali e moltissimi gli inviti alla giunta,​ e alla maggioranza che la sostiene, di​ avviare procedure interne di “controllo” sulla gestione. Se fino ad ora ​hanno ignorato i “segnali” è bene che si attrezzino per​ evitare che tutto rimanga com’è.
Ci aspettiamo coraggio, sincerità, collaborazione. Sappiamo di chiedere molto, perché ciò comporterebbe una inversione a 360° da parte della Amministrazione Comunale , oltre che esercizio di onestà intellettuale, bene che non abbiamo potuto, purtroppo , apprezzare né nel sindaco, né nella sua giunta, né nella maggioranza che la sostiene.
La ferita inferta è, comunque vada a finire, profonda. La verità processuale arriverà, ma, nel frattempo,​ pretendiamo un cambio di passo; quello stesso che più e più volte abbiamo richiesto e che è agli atti che non è stato mai fatto».

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