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Sicurezza, in arrivo
la centrale unica
di videosorveglianza

OSIMO - Potenziati i servizi di controllo della Polizia locale con il Police control sugli snodi viari più critici ma il Comune lavora alla creazione di un sistema per condividere in tempo reale le immagini delle spycam coni comandi delle altre forze dell'ordine
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L’incontro a Piediripa sulla sicurezza ed i sistemi di videosorveglianza

L’assessora Federica Gatto

 

Da giorni gli agenti della Polizia locale di Osimo stanno svolgendo diversi posti di blocco con telelaser e police control negli snodi principali della rete viaria per controllare la regolarità dei mezzi in transito sotto il profilo della copertura assicurativa e della revisione. Il Comune di Osimo sta anche investendo nella rete di videosorveglianza con l’acquisto di nuove telecamere di ultima generazione, capaci di leggere le targhe dei mezzi. Tra i prossimi obiettivi ci sarà anche quello di  creare una centrale unica di condivisione, da remoto e in tempo reale, delle immagini registrate dalle spycam dal comando della Pm con quelli delle altre forze dell’ordine

Sul tema si è tenuto mercoledì pomeriggio a Piediripa di Macerata un nuovo incontro per il progetto di integrazione territoriale dei sistemi di videosorveglianza Ocr a lettura targhe. Un progetto molto ambizioso ed innovativo che vede coinvolti i Comuni di Macerata, ente capofila, Osimo, Loreto, San Severino, Tolentino, Fermo, Ancona, Castelfidardo, Recanati, Civitanova, Montefano, Camerano, Treia e Ascoli Piceno. Erano inoltre presenti altri 40 Comuni erano oggi presenti, interessati ad attuare questo progetto che garantisce una sicurezza ancora più rapida ed immediata grazie a sistemi interconnessi a livello territoriale e che dialogano con banche dati a livello nazionale. Un lungo lavoro iniziato nel giugno scorso e che ha visto l’avvicendarsi di diversi tavoli di lavoro sulla delicata tematica del rispetto della privacy, nonché sulle funzionalità del progetto e le caratteristiche tecniche. Ieri sono stati illustrati i risultati raggiunti e si è discusso della proposta della sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i soggetti coinvolti, uno strumento fondamentale ai fini della realizzazione del sistema di integrazione della videosorveglianza.

Il maggiore Graziano Galassi, comandante della Pm di Osimo, al convegno

«Tale protocollo – spiega l’assessora di Osimo, Federica Gatto – verrà approvato dalla Giunta di ciascun Comune entro dicembre e sarà finalizzato alla realizzazione, dunque, di un sistema integrato di videosorveglianza tramite tecnologia Ocr in ambito sovracomunale, mediante l’integrazione delle informazioni relative ai transiti generate dai sistemi dei comuni aderenti all’accordo, al fine di renderle accessibili agli organi di polizia statali e locali, per lo svolgimento delle finalità di istituto. Ovviamente, il protocollo sarà poi trasmesso alle Prefetture ed alle Questure per l’attuazione delle finalità del sistema». Con l’assessore Gatto ed il comandante della Pm di Osimo, Graziano Galassi, era presenta all’incontro anche il sindaco Simone Pugnaloni. Tutti hanno tenuto a ringraziare il sindaco Carancini ed in particolare l’assessore Iesari per l’importante ruolo di coordinamento che hanno ricoperto all’interno di questo progetto.

Le telecamere accese sui giardini dell’ex Foro boario di Osimo

«Si sta dunque costituendo il fulcro di un nuovo sistema di sicurezza urbana, che vede nella sinergia tra i Comuni e le Forze dell’Ordine il cardine per assicurare la vivibilità e una civile convivenza nelle nostre città. – sottolinea Federica Gatto- Osimo conta ad oggi 81 sistemi di videosorveglianza, 8 dei quali con tecnologia Ocr, posizionati ai principali accessi del Comune. L’intenzione dell’Amministrazione osimana è quella di ampliare la copertura del territorio videosorvegliato, andando ad agire in quelle zone che sono purtroppo più colpite da furti, soprattutto in abitazione. Ovviamente rimane sempre cruciale la collaborazione dei cittadini: per tale motivazione anche per il 2019 sono stati cofinanziati con un bando comunale 11 sistemi di sicurezza: in 6 anni oltre 70 privati hanno usufruito di questo contributo, mettendo in sicurezza le proprie abitazione ed aziende».

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