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Osimo 2020, sostegno alle famiglie
e Puc per il reddito di cittadinanza

IL VICE SINDACO Paola Andreoni ha stilato il bilancio per l'anno che sta per concludersi annunciando i nuovi obiettivi per quello che verrà, anche 'Progetti utili alla comunità' per i 192 beneficiari del sussidio economico
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Il vice sindaco Paola Andreoni  (al centro) con le assistenti sociali del Comune di Osimo

 

Precari e disoccupati in apnea anche ad Osimo  Sono tante le famiglie in difficoltà, gli anziani o le persone con problemi di disabilità che nel 2019 hanno beneficiato di contributi per il pagamento delle bollette per le forniture energetiche, dell’affitto o delle tariffe delle mense. I dati sono stati illustrati sabato scorso, nel corso della conferenza di fine anno, dal vice sindaco Paola Andreoni. Sono stati 222 gli indigenti sostenuti con 10mila euro di contributi, 209 gli utenti che hanno ottenuto contributi per il trasporto scolastico e 151 per i libri di testo, 931 le utenze domestiche che hanno ottenuti sconti sulle bollette, nel dettaglio 323 per le bollette elettriche, 297 per quelle del gas e 311 per quelle dell’acqua. A questi si aggiungono i 35mila euro di fondi Astea per aiutare 222 famiglie a pagare le bollette. Altri 41 hanno beneficiato dei contributi per ridurre il canone d’affitto che pesa sul reddito familiare. Ben 700mila euro poi sono stati destinati dal Comune per il contributo ai nidi d’infanzia che coinvolge 172 famiglie; altri 200mila euro per la refezione scolastica per 1.500 utenti e 170mila pasti annui. Nell’assistenza domiciliare il Comune ha investito 150mila euro, 597mila per quella scolastica per 102 alunni disabili e 150mila euro sono per i centri Aquilone che seguono 28 bimbi d’inverno e 300 d’estate. Infine sono stati 222 gli utenti che hanno goduto di contributi provenienti dal fondo di solidarietà di Astea Energia per il sostegno al pagamento delle bollette. Circa 200mila euro sono stati invece indirizzati al progetto Sprar della Prefettura che ha ospita 15 richiedenti asilo in città.

Osimo, la conferenza stampa di fine 2019, da sin. il presidente del Consiglio Campanari, il sindaco Pugnaloni e il vice sindaco Andreoni

I dati sono emblematici e delineano il profilo di chi bussa alla porta del Comune di Osimo, soffocato da problemi economici, in una realtà dove la forbice tra ricchezza e povertà si allarga sempre di più. Tra i prossimi obiettivi che il vice sindaco con delega ai Servizi sociali si propone oltre all’abbattimento del costo fisso delle mense scolastiche e al piano casa che permetterà di consegnare altre 22 unità abitative a chi è nella graduatoria Erap, c’è quello di avviare i Puc, i progetti utili alla comunità per i beneficiari del reddito di cittadinanza. In città sono 192 i nuclei che usufruiscono del reddito di cittadinanza (pari all’1,33% della popolazione residente). Il Comune di Osimo ha già approvato la Convenzione, elaborata con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’accesso e l’utilizzo della piattaforma digitale per la gestione dei patti per l’inclusione sociale (Piattaforma GePI) ed ha già individuato le figure operative annesse al progetto del coordinatore per i controlli anagrafici, del responsabile dei controlli anagrafici e del coordinatore per il Patto per l’Inclusione Sociale oltre a quella del case manager per il Patto per l’Inclusione Sociale.

Osimo, palazzo comunale

«Essere assessore ai Servizi Sociali è per me un grande onore e un grande impegno. – ha detto Paola Andreoni – E’ anche una grande opportunità di conoscenza della nostra comunità delle storie di difficoltà, di aiuto, della generosa presenza di condivisione e di amore delle tante esperienze di volontariato. I Servizi Sociali non danno solo aiuto economico, svolgono anche un lavoro più difficile ma anche più entusiasmante di accurato ascolto e di progettazione, verso le persone: donne, uomini, bambini, osimani di nascita, osimani per scelta che vengono aiutati a “ritrovare se stessi”. Una presenza attiva, competente e professionalmente preparata che accompagna a restituire alle persone la percezione della propria dignità».

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