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Jesi, bloccata la gita del Linguistico
Stop ai viaggi d’istruzione a Falconara

ANNULLATA a mezzanotte la gita d'istruzione a Malaga del 'Da Vinci' dopo l'adozione nella tarda serata di ieri dei provvedimenti urgenti del Consiglio dei Ministri. Il Comune di Jesi pronto a convocare il Coc, il sindaco di Osimo tranquillizza i concittadini
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di Talita Frezzi

Alla fine non sono partiti, tra la delusione dei ragazzi e il sollievo dei genitori. Le due classi del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Jesi-indirizzo Linguistico che ieri sera a mezzanotte e dieci avrebbero dovuto lasciare Jesi per raggiungere in autobus l’aeroporto di Fiumicino e lì imbarcarsi per Malaga per la tanto attesa gita d’istruzione, non sono partiti. Lo ha deciso la dirigente Fabiola Fabbri. «La decisione della dirigente scolastica del Liceo Da Vinci Fabiola Fabbri di annullare in extremis il viaggio-studio a Malaga di due classi del Liceo Linguistico, da tempo organizzato e già svolto altri anni nella nostra scuola sempre in modo ottimale – dicono dal Linguistico – si attiene e risponde semplicemente alle misure precauzionali indicate e varate d’urgenza dal Decreto di ieri del Consiglio dei Ministri. Dispiace per il rammarico di alcuni genitori e studenti che avrebbero dovuto partecipare e partire, ma è stata ispirata dal buon senso e dal rispetto della nuova normativa, resa nota solo ieri in tardissima serata, per cui non c’è stata alcuna disorganizzazione, ma la volontà di far prevalere la protezione della salute degli studenti e di rispondere nel miglior modo possibile alla prevenzione pubblica e all’evoluzione della situazione».

I ragazzi del liceo linguistico di Jesi ieri sera in attesa di partire. La gita è stata poi cancellata

In tarda serata infatti, il Consiglio dei Ministri ha emanato provvedimenti urgenti e straordinari sul Coronavirus. Le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. E mette dunque un punto certo nella situazione di incertezza dei dirigenti scolastici, che si interrogavano su cosa fosse più opportuno fare, alla luce del progressivo aggravarsi della situazione e di un quadro che muta rapidamente. Sul territorio c’è massima allerta e precauzione da parte delle Amministrazioni comunali.

Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci

Il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha reso noto di essere a disposizione delle autorità sanitarie.
«Benché ad oggi non vi sia alcuna situazione di allarme per il nostro territorio relativamente al Coronavirus – fa sapere Bacci – ho convocato per domani mattina il Centro Operativo Comunale per verificare la piena operatività nel caso in cui dovessimo mettere a disposizione delle Autorità Sanitarie le attività di prevenzione e informazione alla cittadinanza».

Il sindaco Stefania Signorini

Anche il sindaco di Falconara Stefania Signorini, che è anche dirigente scolastico del Cambi, ha adottato misure di prevenzione. «Per fronteggiare il Coronavirus dobbiamo evitare allarmismi, ma conoscere tutti questi comportamenti. Il più importante, in caso di sintomi, non andare al Pronto soccorso ma chiamare il numero verde 1500 o il medico curante. Decisa da poco anche la sospensione di tutte le gite scolastiche. Benché ad oggi non vi sia alcuna situazione di allarme per il nostro territorio relativamente al Coronavirus, ho convocato per domani mattina il Centro Operativo Comunale per verificare la piena operatività nel caso in cui dovessimo mettere a disposizione delle Autorità Sanitarie le attività di prevenzione e informazione alla cittadinanza».

il sindaco Simone Pugnaloni

Anche il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni sta seguendo «costantemente gli aggiornamenti da parte del Ministero della Salute» ed invita i concittadini ad «evitare situazioni di panico generalizzato. Si prende atto delle Circolari del Ministero della Salute emesse ad oggi, tra cui, in particolare, la l Circolare Sanitaria n°9/2020 del 17/02/2020 che esplica un decalogo di comportamenti e regole generali in merito al Coronavirus»

 

Il Coronavirus mette a rischio le gite d’istruzione degli istituti jesini

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