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E’ morto a 53 anni
il marchese Filippo Ghislieri,
era ricoverato a Monza

JESI - Si è spento stamattina nell'ospedale lombardo, alle sue già precarie condizioni di salute si sono aggiunte complicazioni. Non ce l'ha fatta e a Jesi dove abitava, c'è sgomento e tanto dolore
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Il marchese Filippo Ghislieri

 

di Talita Frezzi
 

Era ricoverato all’ospedale di Monza, in attesa di un trapianto di fegato. Nei giorni scorsi aveva contratto una grave polmonite, cui sono sopraggiunte complicazioni. E questa mattina il cuore del marchese Luigi Filippo Ghislieri Marrazzi Amici Ferretti, 53 anni, ha smesso di battere per sempre. Una perdita dolorosissima per i due figli, per la mamma che ieri in serata è corsa al suo capezzale, per i due fratelli che vivono a Milano. Il marchese Ghislieri, nato a Roma ha vissuto per molti anni a Milano, poi 12 anni fa si è trasferito a Jesi dove abitava. Esercitava la professione di architetto nei due studi professionali di Milano e di Jesi. La famiglia Ghislieri, antico casato nobiliare tra i più illustri e conosciuti, in passato ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella vita politica e amministrativa di Jesi. Filippo Ghislieri altalenava la sua vita familiare, sociale e lavorativa tra Jesi e Milano. Eclettico, dinamico e socievole, amava stare in compagnia dei suoi tanti amici con cui condivideva passioni culturali, sportive e culinarie. Si circondava di persone a cui si divertiva a raccontare le avventure della sua vita, le particolari frequentazioni dell’alta aristocrazia, i personaggi conosciuti e lo faceva con simpatia e partecipazione, senza mai sottolineare la sua appartenenza a un importante casato nobiliare. Lo chiamavano “il conte”, ma era un nomignolo su cui Ghislieri per primo amava scherzare. Si cimentava in campionati di flipper insieme a pochi amici che aveva riunito in una squadra amatoriale, era stato presidente regionale dell’associazione italiana FootGolf, disciplina che unisce calcio e golf, e che faceva praticare nel suo terreno sulla Guzzana, dove sorge la dimora storica di famiglia poi trasformata nell’agriturismo Olio di Vino. «La notizia ci ha sconvolti, non volevamo crederci anche se sapevamo da tempo della sua malattia – raccontano gli amici – era una persona eccezionale, un gran signore, un vero signore. Non faceva pesare la sua discendenza da una famiglia nobile, era uno di noi. Ci mancherà moltissimo. E’ davvero una gran perdita». Nonostante fosse malato, Filippo non lo mostrava, cercando sempre di mantenere intatti il suo sorriso e la sua allegria. Oggi tante persone lo piangono e attendono di poterlo salutare, anche se i familiari hanno organizzato un funerale in forma privata domani a Milano, dove Filippo sarà sepolto.

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