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Fabriano commemora
il medico martire Engles Profili

IL SINDACO Gabriele Santarelli, in solitudine nel rispetto delle misure previste dal lockdown, stamattina ha deposto una corona di alloro davanti al cippo di Cancelli. «Per tutti noi, ancora oggi, è motivo di orgoglio e assume un forte valore identitario per una comunità chiamata a rinsaldarsi intorno ai valori della solidarietà e del sostegno reciproco» ha commentato
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Il sindaco Gabriele Santarelli commemora Engles Profili al cippo di Cancelli

 

Come il 22 aprile di ogni anno, il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, oggi ha onorato la memoria di Engles Profili, uomo, marito, padre, medico, partigiano, medaglia d’oro al merito civile.

Engles Profili

«A nome della città ho deposto una corona presso il monumento che si trova alle porte della frazione di Cancelli, dove venne ucciso nel 1944 all’età di soli 39 anni» ha scritto il primo cittadino fabrianese che ha deposto una corona di alloro in solitudine, nel rispetto delle misure previste dal lockdown. Anche l’Anpi Fabriano, che oggi ha partecipato a distanza con la mente ed il cuore alla commemorazione, ha voluto ricordare il medico chirurgico specializzato nelle malattie polmonari che prestò assistenza gratuita alle famiglie povere. La medaglia d’oro al merito civile gli fu conferita con questa motivazione: Medico di elevate qualità umane civili e politiche subì l’arresto ed il confino per le sue idee e azioni antifasciste. Organizzò e diresse un gruppo partigiano di resistenza armata, ma, prelevato da un manipolo di repubblichini di Salò, venne brutalmente torturato e barbaramente trucidato, sacrificando la vita ai più alti ideali di democrazia, di libertà e di giustizia”.

«Tutto questo proprio oggi ha un sapore particolare. Engles Profili sarebbe orgoglioso del lavoro svolto dagli operatori sanitari che stanno dando lustro all’ospedale che porta il suo nome. – scrive il sindaco Santarelli – Mi ha molto colpito la dichiarazione fatta da suo figlio, Vincenzo Profili, che a inizio anno, di fronte al continuo depauperamento della nostra struttura sanitaria, disse di essere pronto a chiedere che l’ospedale fosse privato del nome di suo padre. Per fortuna la capacità, la professionalità e l’amore di chi opera al Profili è più forte della cecità politica. Oggi più che mai il ricordo di Engles è per tutti noi motivo di orgoglio e assume un forte valore identitario per una comunità chiamata a rinsaldarsi intorno ai valori della solidarietà e del sostegno reciproco».

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