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Caos al cimitero, Bordoni:
«L’avevo detto: era prevedibile»

OSIMO - La capogruppo delle Liste civiche ricorda di aver lanciato, domenica scorsa, «un appello per la riapertura dei cimiteri che doveva essere 7 giorni su 7, ponendo in campo tutte le misure necessarie per il rispetto del distanziamento sociale a tutela della salute pubblica. Stamattina al cimitero maggiore si sono registrati assembramenti»
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La lunga coda dei parenti dei defunti sul viale del cimitero maggiore di Osimo, in attesa di entrare stamattina

 

 

«Avremmo voluto dire che eravamo stati derisi a ragion di veduta, ma purtroppo stamattina si è verificato quanto di più prevedibile, ovvero assembramenti oltre ogni immaginazione, con un alto rischio di contagio, davanti al cimitero centrale della città di Osimo. Centinaia stamattina sono state le persone che si sono recate al cimitero per fare finalmente visita ai loro cari, chi con un fiore, chi con una pianta, in fila lungo il vialone ad aspettare ognuno il proprio turno». La capogruppo delle Liste civiche, Monica Bordoni l’aveva ipotizzato nei giorni scorsi: l’ordinanza sindacale, troppo restrittiva con 2 sole mattinate di apertura e ad ingressi contingentati nei cimiteri di Osimo avrebbe creato assembramenti. Dopo il caos registrato stamattina al cimitero maggiore la consigliera dei movimenti civici osserva in più che «il personale Auser davanti ai cancelli dell’unico accesso possibile, registrava i dati personali di ogni persona che entrava con tanto di orario sia di entrata e di uscita, – ricorda nella sua nota la Bordoni – su carta intestata comunale, tutto focalizzato al rigido controllo del rispetto dei fatidici 20 minuti, ad ognuno assegnati per raggiungere il defunto, stare in preghiera e riuscire. Indifferenti di fronte a masse di persone assembrate in attesa del proprio turno , arrabbiate e spazientite assurdo, assurdo, assurdo».

La consigliera Monica Bordoni

Secondo Monica Bordiìoni sono stati «carenti i servizi di controllo e di vigilanza, assente una adeguata organizzazione capace di gestire le adunate prevedibili , per la riapertura dei cimiteri garantendo il distanziamento sociale. Possibile che di tutti i dipendenti della Osimo servizi, tra l’altro in cassa integrazione, non potevano essere richiamati per prestare servizio al cimitero? Non ci possiamo credere Domenica scorsa avevamo lanciato un appello per la riapertura dei cimiteri doveva essere 7 giorni su 7, ponendo in campo tutte le misure necessarie per il rispetto del distanziamento sociale, certamente oggi nessuno sarebbe stato sottoposto al rischio del contagio, cosi come invece avvenuto. Prendiamo atto ancora una volta di come, questa amministrazione , sia carente o addirittura assente quando si tratta di tutela della salute dei cittadini».

Riaprono i cimiteri, lunga fila per portare un fiore ai propri cari: il sindaco cambia l’ordinanza

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