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«Riapertura degli asili nido
scandita dai tempi tecnici»

FABRIANO - In un videomessaggio il sindaco Gabriele Santarelli ribatte alle accuse dell'opposizione sul riavvio del servizio e sulle tariffe degli impianti sportivi
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Gabriele Santarelli

 

 

«Nel 2017 abbiamo diminuito il costo delle strutture sportive per gli under 18 per agevolare le società che hanno i settori giovanili. Quest’anno abbiamo dato la possibilità a chi gestisce gli impianti sportivi del comune di accordarsi con le società sportive per rimodulare le tariffe nel caso in cui gli allenamenti prevedano la presenza di più di 40 persone contemporaneamente. Questo perchè i costi di gestione dipendono dal numero di persone presenti che poi utilizzano le docce e occupano un numero maggiore di spogliatoi. E’ chiaro che il costo per chi gestisce l’impianto è maggiore nel caso in cui in un’ora siano presenti 50-60 persone anzichè 15 o 20». Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, prova a rispondere attraverso un video messaggio, numeri alla mano, alle accuse mosse dagli avversari politici dell’opposizione. «E’ singolare – tira la bordata – che invece la gestione precedente a questa richiedesse il pagamento di 6 ore di allenamento a fronte di sole 3 ore effettive, in assenza di indicazioni di questo tipo sul regolamento del comune che deve essere rispettato da chi ha in carico gli impianti. La giustificazione era proprio che i costi di gestione non potevano essere coperti dalle tariffe stabilite dal comune e ritenute troppo basse. Ancora più singolare è che l’assessore allo Sport dell’epoca fosse pienamente consapevole e informato di questa modalità di gestione e la ritenesse del tutto normale. Oggi lo stesso ex assessore sta conducendo una battaglia personale (?!) contro la previsione della possibilità di accordo tra le parti. Singolare appunto. Oltretutto la vecchia gestione, a differenza di chi gestisce oggi, poteva godere di solidi contributi da parte del Comune che sosteneva il 50% del costo delle utenze e aveva la possibilità di versare fino a ulteriori 64 mila euro all’anno».

Sulla questione degli asili nido aperti in ritardo secondo il segretario democrat, Francesco Ducoli, Santarelli ricorda che ieri è stato attivato il servizio dei nidi estivi gestiti dal comune.«La gestione è stata affidata alla cooperativa che gestisce i nidi spostando le risorse, appunto, dal servizio nidi al nuovo servizio nidi estivi. – ribatte – Le risorse derivano da mancate spese per il fatto che il servizio nidi è stato sospeso causa Covid da marzo a giugno. La possibilità di riattivare i servizi per la fascia di età 0-3 anni è stata comunicata a ridosso del 15 giugno, data già individuata da tempo per la riattivazione dei servizi per età da 4 anni in su. Il 29 giugno abbiamo ricevuto il progetto della Cooperativa e da li abbiamo attivato gli uffici per la produzione degli atti necessari a spostare le risorse e autorizzare la cooperativa stessa alla gestione del servizio. Ho personalmente incontrato un consigliere di amministrazione della cooperativa la settimana scorsa che mi ha espresso la sua soddisfazione per i tempi di attivazione del servizio visto che solo Jesi era fino a quel momento riuscita ad attivarlo».

«Riapertura degli asili nido con un ritardo ingiustificato»

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