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Ultimo miglio, Mancinelli a Conte:
«Il collegamento porto-A14
non può essere più rimandato»

ANCONA - In una lettera, indirizzata anche al ministro De Micheli, il sindaco chiede lo sblocco delle risorse (quasi 100 milioni di euro) per realizzare un'opera di cui si parla da anni e che decongestionerebbe il traffico sulla Flaminia. «Si tratta di una battaglia che tiene insieme tutta la città». Auspicata anche l'accelerazione del percorso per il raddoppio della Variante
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Il sindaco Mancinelli

 

Una lettera indirizzata al ministro De Micheli e al premier Conte per chiedere quanto prima l’assegnazione delle risorse (99,61 milioni di euro) per procedere al progetto Ultimo miglio e accelerare il percorso per il raddoppio della Variante. E’ quanto chiesto dal sindaco Valeria Mancinelli  a seguito dei risultati del lavoro del tavolo tecnico sull’uscita a nord del 23 luglio scorso, a cui aveva partecipato in videochiamata lo stesso premier. Così come concordato in quella sede con le istituzioni del territorio, le associazioni di categoria, parti sociali e il cluster portuale, la città ha sollevato precise richieste sulle opere, che dovranno determinare il futuro assetto della connessione porto-grande viabilità. «Un collegamento diretto alla grande viabilità – ha scritto il sindaco contrarrebbe i tempi di percorrenza delle merci e delle persone verso le aree di origine/destinazione, migliorando decisamente l’efficienza del porto; ridurrebbe altresì gli effetti ambientali, oggi rilevanti. Ogni anno il traffico di centinaia di migliaia di auto e tir attraversa il popoloso quartiere cittadino di Torrette, in cui si concentra anche l’ospedale regionale e presto il trasferimento di uno dei più importanti ospedali pediatrici del Centro Italia».

In rosso il tracciato della variante nord , in giallo la normale viabilità urbana

E ancora: «Una strada comunale sopporta le gravi diseconomie esterne (ambiente e incidentalità) che pure favoriscono l’integrazione tra due grandi bacini economici europei: da un lato GreciaBalcani e in parte anche Turchia, dall’altro i grandi Paesi europei di Germania, Regno Unito, Francia. Questo territorio in definitiva gioca da anni una dimensione strategica di scala internazionale, con “armi” solo locali. Ecco perché la questione collegamento diretto del porto-A14 non può più essere rimandata, ed è una battaglia che tiene insieme tutta la città, come ha potuto constatare dalla partecipazione al tavolo tecnico: le associazioni di categoria, le parti sociali, tante associazioni di cittadini oltre alle istituzioni del territorio». Le richieste della Mancinelli (avallate tra gli altri da Authority, Regione, Provincia, sindacati, associazioni di categoria): «che vengano individuate e assegnate rapidamente le risorse di 99,61 milioni di euro, così come individuate nella prima fase di progettazione Anas. L’impegno del governo in questo senso costituirebbe un segnale decisivo di attenzione a questo territorio e metterebbe in parziale sicurezza tutte le ulteriori fasi realizzative dell’opera. Siamo infine a sollecitarle l’accelerazione del percorso per il raddoppio della Variante SS16. Qui la procedura è in fase ancora più avanzata: si è pronti alla gara d’appalto una volta espletate tutte le procedure di esproprio in corso. Restiamo in attesa di un riscontro, lo faccio come sindaco di Ancona, ma anche a nome di tutti coloro che, attraverso il tavolo tecnico, hanno a cuore una partita decisiva per il futuro del porto e la vivibilità della città».

(Redazione CA)

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