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Ok dal ministero per l’uscita a Nord:
è tra le 130 opere inserite
nel Decreto Semplificazioni (Video)

ANCONA - La sindaca Valeria Mancinelli oggi pomeriggio ha affidato ad un videomessaggio l'annuncio: la grande opera è considerata tra quelle prioritarie del Mit

 

di Giampaolo Milzi

La nuova, riveduta e corretta uscita viaria a Nord di Ancona esce dal pantano, si farà: via libera da Roma sia per la realizzazione della bretella di collegamento dal porto a Torrette, sia per il raddoppio della variante destinata a proseguire fino al casello autostradale di Ancona Nord.

Valeria Mancinelli

L’annuncio – che definire attesissimo dopo una valanga di anni di polemiche aspre, veleni, contrapposizioni di studi tecnico-geologici – è un eufemismo, è arrivato direttamente oggi pomeriggio dalle parole della sindaca Valeria Mancinelli, la quale ha scelto Facebook per divulgare due«concrete buone notizie», due passi avanti, che mettono definitivamente fine «a una discussione di decenni su nord, sud, ovest est oramai chiusa». Ed eccole le due buone notizie. La Mancinelli ha avuto conferma del premier Conte e dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli che il 4 giugno scorso l’Anas ha formalmente approvato il piano di fattibilità tecnico-economico per la costruzione della bretella che metterà in link lo scalo marittimo e la variante-statale 16 dietro l’ospedale regionale; la stessa Anas «ha predisposto il relativo progetto preliminare, individuato il tracciato dell’opera nell’area Bartoletti, stimato il costo dei lavori, mentre il ministero ha già dato disposizioni all’Anas per avviare la fase della progettazione esecutiva”, anche qui con relativo “stanziamento di fondi».

Step due parallelo: ok per il raddoppio del successivo itinerario della variante fino al casello A/14 a nord, fumata bianca per il finanziamento e per il progetto esecutivo «tanto che sono state già approvate alcune fasi di esproprio di aree» funzionale «all’appalto dei lavori». La sindaca ha ricordato che l’uscita dal pantano della faraonica struttura stradale, così strategica per decongestionare il traffico veicolare da e per il capoluogo regionale, è stato reso possibile dall’inserimento della stessa nel Mit, assieme ad altri 130 cantieri considerati dal governo prioritari attraverso il cosiddetto decreto di semplificazione. «Il che significa – ha detto la Mancinelli – che si applicheranno procedure velocizzate per gli appalti e l’esecuzione dei lavori, che si accelererà la fase esecutiva, di concretezza».  Tempi dei lavori? L’obiettivo del Govenro è di inserirli in quelli da avviare nel prossimo triennio.

Il tracciato della variante nord in rosso, (clicca sullì’immagine per ingrandirla)

Una luce in fondo al tunnel dello stand by dell’opera si era accesa già il 21 ottobre, quando la sindaca Mancinelli, l’assessore al Porto Ida Simonella e il presidente dell’Autorità portuale del medio-Adriatico Rodolfo Giampieri erano andati a Roma per incontrare la ministra Micheli e avevano ottenuto chiarimenti per portare avabnti il progetto uscita a Nord. Sull’uscita a Nord ci era dovuti giocoforza dirottare dopo alcuni anni, a partire dal 2003, quando l’Anas aveva promosso quello dell’uscita ad Ovest. Quest’ultima idea di fattibilità era stata via via sommersa da una marea di polemiche che indicavano fortissime criticità sia dal punto della fattibilità tecnica sia da quello della sostenibilità economica.  Quindi l’Anas, facendo proprie le riserve espresse a giugno 2019 dal pentastellato Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori pubblici ed infrastrutture del Senato, aveva rimesso in discussione l’itinerario del bypass a sud di Torrette, poiché una galleria avrebbe attraverserebbe la zona della frana. Quando ormai sembrava fuori discussione l’itinerario suggerito dal Comune per questo bypass e suggellato con la firma del ministro Delrio, ecco l’ennesimo colpo di scena nel febbraio del 2017 con la pietra tombale posta dallo stesso dl Rio sul project financing dell’Uscita a Ovest.
Nel progetto ufficialmente presentato all’Anas di cui riparla ora la Mancinelli, si uscirebbe allo svincolo di Torrette della statale 16, passando a sud dell’ospedale con un tratto in rilevato, poi una galleria, un viadotto, una seconda galleria e infine un tratto in trincea, prima di raccordarsi alla Flaminia all’altezza dell’autosalone Bartoletti. Progetto già recepito nello studio di pre-fattibilità tecnico-economico completato dall’Anas e inviato al Mit e al provveditorato opere pubbliche delle Marche già il 2 aprile 2019. Spesa prevista, 97 milioni per 3,3 km di tracciato.



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