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Raddoppio della statale 16,
ancora uno stop al progetto

INFRASTRUTTURE - Nell'ultimo incontro al ministero emergono ulteriori criticità. Progettazione obsoleta, inadeguata alle normative attuali. Tecnici al lavoro per trovare soluzioni
venerdì 14 Aprile 2017 - Ore 19:29
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Traffico in via Flaminia, foto d’archivio

 

di Agnese Carnevali

Di nuovo una brusca frenata per il raddoppio della variante alla statale 16 nel tratto Falconara-Torrette. Sarebbero insorti nuovi problemi alla realizzazione del progetto nel corso dell’ultimo incontro, una settimana fa, al ministero, presenti Comune Ancona – con l’assessore al Piano strategico, Ida Simonella, e quello ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini – e Anas. Non solo, dunque, la richiesta di ulteriori approfondimenti in materia di studi idrogeologici, geologici e geotecnici, avanzata circa un mese fa dal Consiglio superiore dei lavori pubblici che ha bocciato il progetto (leggi l’articolo), ci sarebbero altri intoppi a rallentare l’iter progettuale. Quali? Difficoltà ad allineare un progetto datato anni ’90 alle nuove normative vigenti. A richiedere l’incontro romano proprio il Comune, in pressing per l’avvio del cantiere, atteso da quasi trent’anni e primo passo di quel protocollo d’intesa firmato dal ministro Delrio lo scorso 9 febbraio (leggi l’articolo) da cui dipende la realizzazione della variante porto-autostrada (l’alternativa all’ormai defunta Uscita Ovest) e del Lungomare Nord. «Via ai lavori nel 2018», aveva dichiarato Delrio da Palazzo degli Anziani, ma a due mesi dalla firma del protocollo che impegna ministero, Anas, Comune e Ap alla realizzazione di opere per circa 400 milioni di euro, nessun passo avanti. Mentre continuano ad emergere criticità. Prima la bocciatura del Consiglio superiore dei lavori pubblici che ha richiesto studi idrogeologici e geologici, ora la necessità di trovare il modo di adeguare il progetto alle norme vigenti. Su questo sarebbero concentrati tecnici. Dunque di allungano ancora i tempi per un’opera attesa da quasi trent’anni e per la quale ci vorranno almeno 3 anni di lavori.

 

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