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Prima dei vaccini, lo screening di massa
Ancona studia il piano logistico

COVID - In attesa dell'incontro tra i sindaci in Regione, fissato per lunedì prossimo, l'assessore Stefano Foresi traccia le ipotesi sugli spazi di accoglienza dove effettuare i test per il Covid a partire dal prossimo 18 dicembre. «Abbiamo pensato a zone con grandi parcheggi come può essere il Palaindoor per i quartieri del Piano, Grazie e Tavernelle o il Palabrasili per Collemarino» anticipa
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Si pensa ad individuare le aree per lo screening (Archivio)

 

di Alberto Bignami

Il vaccino  anti-Covid 19 è quasi pronto. Nei frigoriferi dell’Inrca a Jesi arriveranno a fine gennaio 80mila dosi (da assumere con doppia somministrazione) che saranno somministrate agli operatori sanitari, forze dell’ordine e anziani. Ancora invece non si sa nulla per ciò che riguarda i tempi e le modalità  studiate per la popolazione. Novità ci saranno invece a partire da lunedì, per quanto concerne lo screening di massa con tamponi antigenici rapidi, autorizzato dalla Regione Marche su base volotaria. «I sindaci – spiega l’assessore alla Protezione Civile, Stefano Foresi – sapranno come potremo organizzarci poiché ancora, ufficialmente, dalla Regione non abbiamo avuto direttive».

Stefano Foresi

Lo screening, ad Ancona, inizierà  il 18 dicembre e diversi sono i luoghi ai quali intanto si è iniziato a pensare, dove far confluire i cittadini in maniera ordinata. «Le persone vanno portate capillarmente nel territorio – dice Foresi – ma al momento non sappiamo ancora se andranno fatti all’esterno o all’interno di strutture. Attualmente ho pensato a zone con grandi parcheggi come può essere il Palaindoor per i quartieri del Piano, Grazie e Tavernelle; il Palabrasili per Collemarino, Palombina, Paterno e Casine di Paterno altrimenti, se possibile, l’area dell’ex Centrale del Latte a Torrette per le ultime due frazioni. A Pietralacroce, così come la zona di via Angelini fino a via Gervasoni, l’idea è quella del Palascherma. Non escluderei nemmeno l’area davanti al Dorico. Ripeto però – sottolinea – che bisogna prima vedere se si vogliono strutture chiuse o aperte. Di parcheggi – ricorda – ne abbiamo tanti senza inficiare le strutture interne. Ho pensato infine che la cosa deve essere capillare per non mandare troppo in giro le persone». Nulla di ufficiale dunque, ma per il momento solo ipotesi. Almeno fino a lunedì sera dopo l’incontro con la Regione. Anche nelle altre città della provincia si studia un piano per l’accoglienza di chi dovrà vaccinarsi. A Senigallia si pensa invece al Palapanzini mentre a Jesi al Palatriccoli mentre per Fabriano il Palaguerrieri; Falconara il Palabadiali e Osimo si indirizzerebbe verso il Palas o nelle aree parcheggio.

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