facebook rss

Qualità delle acque di balneazione:
eccellente la provincia di Ancona

REPORT DELL'ARPAM - Attribuita la classe al top al 94% dei litorali. La provincia di Ascoli guida la classifica con il 100%, ultima quella maceratese con il 64%
Print Friendly, PDF & Email

arpam-report-acque-balneazione

La classificazione delle acque di balneazione nelle cinque province

 

Qualità delle acque di balneazione: la provincia di Macerata fanalino di coda delle Marche, in  netto miglioramento la provincia di Ancona che raggiunge standard di eccellenza nel 94% dei suoi litorali. E’ stata pubblicata dall’Arpam la “Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione 2020”, con cui l’Agenzia rende conto dell’attività svolta e dei risultati riscontrati, formulando inoltre, per ciò che riguarda la balneazione, il nuovo quadro classificatorio delle acque marchigiane. I dati divulgati dall’Arpam concludono, nel caso della balneazione, il ciclo annuale delle attività di analisi e controllo disposto dalla Regione Marche che, sulla base delle norme generali in materia, concretizza in questo caso la propria attenzione ambientale approvando il programma di monitoraggio e il calendario concordato dei campionamenti, misure che hanno visto quest’anno le importanti novità dell’istituzione di 3 nuove acque di balneazione nel comune di Porto San Giorgio e di una particolare intensificazione della frequenza dei campionamenti nei punti ritenuti più critici.  «È un diffuso miglioramento delle classi di qualità delle acque di balneazione marchigiane quello registrato sulla base della serie storica dell’ultimo quadriennio – spiega l’Arpam – delle 254 acque di balneazione monitorate (245 marine e 9 relative ad acque interne), ben 31 hanno migliorato nel 2020 la propria qualità, ed in un solo caso i rilievi hanno determinato un peggioramento di classe. I risultati dei rilievi hanno visto attribuire la classe “Eccellente” in 219 casi (erano 200 nel 2019) e quella “Buona” in 21 casi (31 nel 2019), confermando le ottime prestazioni del nostro litorale nel 94% dei punti monitorati. Con significative riduzioni rispetto all’anno precedente, soltanto 6 acque sono risultate “Sufficienti” (erano 10 nel 2020) e 4 “Scarse” (9 nel 2020), corrispondenti queste ultime alle note critiche ubicazioni in prossimità della foce dei fiumi Musone e Chienti. In particolare, il confronto con gli anni precedenti indica come le acque con classificazione “Buona” o “Eccellente” abbiano raggiunto nell’ultimo anno una percentuale mai riscontrata prima, a discapito delle classi sufficiente e scarso.

lago-di-fiastra-1-325x160

Il lago di Fiastra

Il quadro provinciale vede sul podio Ascoli Piceno, dove la riviera delle palme conferma il primo posto dell’anno precedente con il 100% di acque eccellenti e nessun superamento dei limiti mai riscontrato nel 2020. Dei 72 punti di campionamento nella provincia di Pesaro sono 69 (96%) quelli che raggiungono l’eccellenza, mentre i rimanenti 3, corrispondenti alle prossimità delle foci dei fiumi Foglia e Metauro, si collocano comunque in classe buona. Una nota particolare va all’acqua posta nei pressi della foce del torrente Arzilla, per anni classificata come Scarsa, che dopo diversi interventi di cui alcuni ancora in corso, ha ottenuto la classe Eccellente. Tendenza generale in miglioramento anche per la provincia di Ancona, dove diverse azioni messe in campo dalle istituzioni interessate fanno raggiungere ai litorali del capoluogo il 94% delle acque in classe Eccellente. Per le caratteristiche peculiari di territori ove insistono le foci di corsi d’acqua di rilievo come il Musone, il Potenza, il Chienti e il Tenna, oltre ad altri torrenti minori, Macerata e Fermo presentano rispettivamente il 68 e 64% di Eccellenze.

Il porto di Numana e la Riviera del Conero

«A Macerata in particolare – sottolinea l’Arpam – sono comunque in corso interventi di miglioramento che stanno già evidenziando i primi risultati (10 le acque che hanno visto migliorare la classe a fronte di nessun peggioramento)». Nella nostra provincia il restante delle acque di balneazione è classificato Buono (26%), Sufficiente (5%), Scarsa (5%). Nelle Marche anche tre laghi (Borgiano, Castreccioni e Fiastrone, tutti in provincia di Macerata) ed un fiume (Castellano, in quella di Ascoli Piceno) sono adibiti alla balneazione. I tre laghi hanno ottenuto per la stagione 2020 la classe Eccellente, mentre il fiume Castellano risulta ancora non classificato per insufficienza di campioni dovuta al ristretto periodo balneabile a causa delle condizioni meteoclimatiche.

Bilancio_Aguzzi-e1610118886524-325x264

L’assessore regionale Stefano Aguzzi

«I risultati dei monitoraggi dell’Arpam – commenta il direttore generale Giancarlo Marchetti – confermano quanto il supporto delle Agenzie ambientali sia, oltre che autorevole, particolarmente necessario a chi, come la nostra Regione, voglia perseguire politiche pubbliche attente alla tutela dell’ambiente e della salute delle persone. La diffusione e quindi la conoscenza dei nostri dati sono infatti i promotori di quelle efficaci sinergie che vedono tecnici e decisori lavorare assieme nel segno dell’attenzione ai territori e alle comunità, come testimoniato dalle molte misure anche strutturali messe in campo dalla Regione e dai Comuni, come l’ampiamento della capacità degli impianti di depurazione, l’ammodernamento delle fognature, e così via, che hanno determinato gli eccellenti risultati di quest’anno». Un supporto, quello di cui parla Marchetti, apprezzato anche da Stefano Aguzzi, neoeletto Assessore Regionale all’Ambiente, che ha ricordato quanto «l’interesse della Regione Marche per il tema ambientale, nel segno della continuità di una tradizione di attenzione verso la natura e il vivere sano che caratterizza e identifica i nostri cittadini, rimanga una delle priorità fondamentali per realizzare con sempre maggiore efficacia gli obiettivi di valorizzazione del nostro territorio e di sviluppo di politiche di sostegno a imprese e famiglie che una regione ricca di eccellenze come la nostra merita di vedere attuate con la massima concretezza. Un imperativo – continua Aguzzi – orientato certamente a riaffermare l’attrattività della nostra regione, ad esempio e non da ultimo, anche nel settore del turismo, così fortemente connesso al benessere ambientale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X