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«Huub morto per l’incuria altrui,
speriamo siano chiarite
tutte le responsabilità»

TRAGEDIA - L'8 febbraio l'udienza preliminare per l'incidente in cui è morto l'ingegnere olandese nel 2019. La compagna chiede giustizia: «Il mezzo era usurato, chi ha permesso che circolasse?». Huub Pistoor era stato uno dei fondatori della Scuola popolare di filosofia di Macerata
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huub-pistoor

Huub Pistoor

 

«Speriamo che vengano messe in luce tutte le responsabilità, non solo quelle del conducente del camion che investì il mio compagno. C’è una perizia che dice che il mezzo era usurato, perché circolava? Chi lo ha permesso?» a chiederselo è Gioia Bucarelli la compagna di Huub Pistoor, ingegnere olandese travolto e ucciso dal rimorchio di un camion a 56 anni mentre stava tornando a casa dal lavoro. L’incidente era avvenuto il 30 marzo del 2019 a Polverigi. Huub era al volante della su Fiat Punto quando il rimorchio si staccò e investì la sua auto. Da 28 anni viveva a Osimo, era uno dei soci fondatori della Scuola popolare di filosofia di Macerata (in provincia aveva diversi amici). Per quell’incidente l’8 febbraio si svolgerà l’udienza preliminare al tribunale di Ancona. Imputato il conducente del mezzo, un 59enne moldavo, residente nel Veronese (la ditta proprietaria del mezzo è di Verona).

«La procura di Ancona aveva subito iscritto il conducente moldavo nel registro degli indagati. Ha poi richiesto una perizia al consulente tecnico del Tribunale, dalla quale sono emerse l’usura e la scarsa manutenzione dei due mezzi – dice Bucarelli -. Era stato perciò aperto un fascicolo anche a carico dei titolari della società di trasporti che ha sede in provincia di Verona. A seguito della presentazione del documento attestante l’avvenuta revisione, il pm ha presentato richiesta di archiviazione per i titolari». A quel punto i famigliari di Huub si sono opposti alla richiesta di archiviazione, «chiediamo di estendere le indagini anche ai titolari e a coloro che hanno effettuato le revisioni» dice Bucarelli. L’udienza per l’opposizione è stata rinviata ad aprile. «Per noi c’è una catena di responsabilità e speriamo che venga fatta luce su tutto» continua la donna. «Il conducente ha responsabilità in quanto ha omesso di segnalare le tante criticità presenti come l’usura del perno del gancio di traino, del sistema frenante della parte destra, la rottura delle spie luminose nella cabina (per questo motivo non si è accorto di aver perso il rimorchio e ha proseguito per altri 3-4 Km) – dice Bucarelli -. Altre responsabilità le ha chi non ha provveduto alla corretta manutenzione e ha fatto circolare mezzi pesanti inefficienti, usurati e pericolosi. L’accertamento della verità e di tutte le responsabilità, attraverso indagini approfondite, è un fondamentale strumento di prevenzione, un segno di rispetto e un dovere nei confronti di chi ha perso la vita in modo così violento e ingiusto per l’incuria altrui, nei confronti dei familiari che si trovano a vivere il trauma della perdita, e di tutta la società, che non può tollerare comportamenti che mettono a rischio l’incolumità pubblica».

Travolto e ucciso dal rimorchio di un tir: la vittima è Huub Pistoor, tra i soci della Scuola di filosofia

 

Travolto e ucciso dal rimorchio di un tir: la vittima è Huub Pistoor, tra i soci della Scuola di filosofia

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