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Ad Ancona una media
di 11 contagi al giorno
Osimo, Jesi e Fabriano sotto pressione

IL REPORT della pandemia in provincia alla vigilia della decisione del ministro Speranza sul colore da affibbiare alla nostra regione. Nel capoluogo, sono 753 i casi attuali: 77 in più rispetto a una settimana fa. In miglioramento la situazione a Castelfidardo e Loreto, in peggioramento Senigallia
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Sembra non subire un freno l’aumento dei contagi nella nostra provincia. Ancona ancora maglia nera con 753 casi attuali, a fronte dei 676 registrati una settimana fa, il 18 febbraio. In pratica, ogni giorno ci sono 11 nuovi contagi. Domani, il ministro Speranza si esprimerà, come di consueto, sul colore da dare alla nostra regione, attualmente gialla. Qualunque sia la scelta, l’ordinanza di Acquaroli sulle venti città-arancioni della provincia dorica rimarrà in vigore fino a sabato. Non è escluso, vista la situazione pandemica, che le restrizioni possano essere mantenute anche per la prossima settimana. Da risolvere anche la questione delle scuole: nel pomeriggio è prevista una riunione all’Ufficio Scolastico Regionale per verificare la situazione dei contagi e ipotizzare. Per quanto riguarda le maggiori città, rispetto a una settimana fa (18 febbraio), quasi tutte hanno subito un aumento di contagi. Osimo ad oggi ne conta 394, sette giorni fa erano 338 (+56), Jesi 387 (+42), Fabriano 206 (+42) e Senigallia 311 (+67). In aumento anche i casi a Sassoferrato, passati da 152 a 157; a Falconara (passati da 116 a 147); a Chiaravalle (passati da 80 a 135); a Filottrano (da 98 a 119). Lieve diminuzione di contagi in due Comuni che nello scorse settimane avevano preoccupato, anche a causa delle varianti. A Castelfidardo, ad oggi, sono 270 le persone positive. Una settimana fa erano 280. A Loreto attualmente ci sono 146 positivi, sette in meno rispetto al 18 febbraio. In flessione anche i contagi a Cupramontana, passati da 68 a 50. La situazione degli ospedali: Torrette è ancora in affanno con il superamento della soglia dei 100 pazienti. In totale, i ricoveri sono 109, di cui 19 in terapia intensiva e altrettanti nell’area sub intensiva. Sono venticinque i pazienti gravi al Carlo Urbani di Jesi (tra ricoveri intensivi e sub più i 52 nelle aree non intensive), mentre l’ospedale di Senigallia ne ha 15 nell’area non intensiva. All’Inrca, il personale sanitario ha preso in carico 56 pazienti.

(fe.ser)



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