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Un vino di Montecarotto
nella Top 20 del New York Times

ENOLOGIA - E' il bianco Igt della Fattoria San Lorenzo, inserito nella classifica dei migliori vini sotto ai venti euro a bottiglia
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«Vivace, energico salino, secco». Così viene descritto il Di Gino 2019, un Marche Bianco Igt della Fattoria San Lorenzo di Montecarotto, nella classifica dei migliori 20 vini sotto i 20 euro stila dal critico enogastronomico Eric Asimov sul New York Times. Unico marchigiano presente tra i cinque italiani menzionati, una bella soddisfazione per l’azienda vinicola di Montecarotto e per Natalino Crognaletti che produce questo vino con uve verdicchio e ha deciso il nome in onore del padre Gino che ha piantato la vigna. Ma anche motivo di orgoglio per tutta il settore vitivinicolo della regione. «Dentro una bottiglia di vino ci sono professionalità e competenze capaci di raccontare un territorio – commenta la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – il settore vitivinicolo marchigiano negli anni si è sempre più messo in evidenza fino a diventare sinonimo riconosciuto di qualità. La menzione del NYT è un fatto positivo perché può portare benefici non solo all’azienda che se l’è conquistata ma anche a tutti i produttori che credono nella distintività della nostra regione e in nome di essa operano per migliorarsi costantemente». Soprattutto dopo un anno pieno di difficoltà come quello dell’emergenza sanitaria con tutte le restrizioni per evitare i contagi da Covid. Nel corso del 2020 il settore del vino ha particolarmente risentito della chiusura del canale horeca (-42% di vendite, secondo i dati Ismea, e delle difficoltà di scambi con l’estero. L’export dei vino marchigiano è diminuito, secondo Coldiretti su dati Istat, di circa il 10% da gennaio a settembre. In particolare, quello verso gli Stati Uniti, ha perso il 4,5% attestandosi a circa 7 milioni di euro di valore.

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