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Baristi e ristoratori al Comune:
«Canoni d’affitto agevolati
e dehors permanenti»

ANCONA - Le richieste di Brum presentate dopo il Consiglio comunale a tema. Apprezzati gli sconti sulla Tari ma sollecitati anche il ripristino e potenziamento della Consulta del Commercio e l’adozione di un Piano Strategico di rilancio del commercio
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Ok gli sconti sulla Tari messi in campo dal Comune di Ancona ma per sostenere le imprese ed allentare la pressione fiscale in questo momento storico di emergenza sanitaria e crisi economica, servono anche altre misure concrete e da adottare in tutta velocità. La questione è emersa nel corso del consiglio comunale a tema di ieri, aperto in video conferenza anche alle associazioni di categoria che hanno chiesto all’assemblea cittadina di valutare ad esempio anche sostegni ai canoni d’affitto agevolati,  agevolazioni  da prorogare sui dehors fino al 2023 e di ampliare il ventaglio dell’offerta culturale anche con investimenti su luoghi della città e infrastrutture come il mercato delle erbe e mercato del piano. Hanno seguito i lavori dell’assise anche gli esercenti di ‘Baristi Ristoratori Uniti Marche’ (Brum)

«Ieri, lunedì 15 abbiamo partecipato al Consiglio comunale aperto del Comune di Ancona sul Commercio in cui sono state avanzate alcune, poche, proposte che riteniamo condivisibili e che vorremmo venissero attuate in tempi brevi. Con quella concretezza di cui ora c’è assoluta necessità.- sottolineano in una nota gli attivisti di Brum che da domenica hanno attaccato sulle vetrine dei loco locali cartelli di protesta – Ci sono due piani su cui lavorare, uno immediato per resistere e uno strategico per una ripresa nel post pandemia. – Può considerarsi lodevole una programmazione futura che getti un occhio al post-pandemia ma discutere di progettazione di eventi natalizi, dibattere su altri parcheggi e/o se farli gratis magari un po’, o sperare nel ampliamento del settore nautico e crocieristico ci sembra quantomeno ridicolo, surreale. Ancor prima servono interventi immediati e concreti per far superare questa crisi a determinate categorie di lavoratori. Quando la salvezza delle nostre attività, delle nostre vite, delle nostre famiglie, dei nostri collaboratori e dei nostri fornitori è in bilico sul baratro non possiamo non esigere risposte e azioni tempestive, concrete e mirate»

Cinque in sostanza gli obiettivi attorno ai quali lavorare, proposti da Brum. Intanto quello di offrire «un sostegno reale sui canoni di locazione, sia verso noi che con interventi sia verso i locatari in tutte le forme che l’amministrazione comunale può ed è tenuta ad adottare – sottolineano- Poi iniziative per la tutela delle attività e delle persone maggiormente colpite da chiusure e relative perdite, su ogni piano sia possibile partendo da quelli istituzionali, mediatici e anche legali. E ancora: possibilità di mantenere i dehors in maniera permanente e concessione di sconti mirati sulle imposte e addizionali comunali rispetto ai reali cali di fatturato ed esclusivamente verso le attività dei settori davvero colpiti; ripristino e potenziamento della Consulta del Commercio, strumento che permetterebbe a noi operatori di avere quel rapporto diretto con l’ amministrazione senza dover delegare il nostro potere e diritto all’autorappresentanza. Un mezzo che davvero ci consenta quella sinergia tanto decantata ma per ora mai realizzata». Ultimo proposta l’adozione di un Piano Strategico di rilancio di quel commercio «esercitato dalle piccole e micro-imprese le quali sono la stragrande maggior parte di cui è composto il tessuto connettivo della città e che si concretizzi attraverso bandi per la valorizzazione del territorio e della socialità Siamo contenti che anche la Regione Marche sia intervenuta, presto cercheremo di portare le nostre instanze e le nostre richieste anche li. – conclude la nota di Brum – Esigiamo risposte e soluzioni e le esigiamo subito non a Natale o nei mesi a venire poiché ne va della nostra stessa, immediata sopravvivenza».

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