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Un monumento in memoria
delle vittime del terrorismo

STAFFOLO - Realizzato in collaborazione con l'Associazione Domenico Ricci e il l Liceo Artistico ‘Mannucci’ di Jesi, sarà collocato nella piazzetta adiacente la chiesa di San Francesco. Oggi ricorre il 43esimo anniversario della strage di via Fani nella quale persero la vita i cinque membri della scorta di Aldo Moro
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Staffolo

 

 

Il 16 marzo 1978, 43 anni fa, si compiva a Roma un terribile fatto di sangue, la strage di via Fani, che scrisse una delle pagine più buie degli anni di piombo e della nostra storia. Intorno alle 9 l’auto con a bordo Aldo Moro, allora presidente della Dc, e quella della scorta furono bloccate in via Mario Fani, all’incrocio con via Stresa, da un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse, che aprirono il fuoco uccidendo i cinque membri della scorta e sequestrando Aldo Moro. I colpi esplosi furono 92 e nell’agguato persero la vita il capo scorta, maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci (nato a Staffolo), entrambi in auto con Moro, e i tre agenti che si trovavano nell’auto di scorta, il vicebrigadiere di Pubblica Sicurezza Francesco Zizzi, la guardia di P.S. Giulio Rivera e la guardia di P.S. Raffaele Iozzino.«Il Comune di Staffolo, da sempre attento alle tematiche legate al terrorismo, collabora da anni con l’Associazione Domenico Ricci per promuovere la sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinché certi capitoli della nostra storia non vengano dimenticati.- fa sapere l’ente locale in una nota – É per tali motivi che l’Amministrazione comunale, assieme all’Associazione Domenico Ricci, ha intrapreso il progetto di realizzare un monumento alle vittime del terrorismo, recante i nomi di tutti i caduti. Il Monumento, realizzato con la preziosa collaborazione del Liceo Artistico ‘E. Mannucci’ di Jesi, sarà collocato nella piazzetta adiacente la chiesa di S. Francesco, che per l’occasione verrà titolata alla legalità. Il perdurare dell’emergenza pandemica al momento non ci consente di procedere al collocamento e all’inaugurazione del Monumento, che saranno programmati non appena le condizioni connesse all’andamento epidemiologico lo consentiranno».

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