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Misure anti-contagio:
nuovi arredi per le scuole
e rimodulazione degli spazi

ANCONA - Sono stati acquistati grazie ai fondi europei per contenere la pandemia. Il punto con l'assessore Tiziana Borini: «Quando bambini e ragazzi potranno fare rientro in classe, troveranno ambienti rinnovati e funzionali che rimarranno anche in futuro»
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L’Amministrazione comunale, in adempimento alla richiesta del MIUR, e in concomitanza con la chiusura delle scuole per via dell’emergenza epidemiologica, sta effettuando in questi giorni una ricognizione degli arredi scolastici acquistati nei mesi scorsi con fondi europei e distribuiti negli istituti scolastici per fare fronte alle esigenze di riorganizzazione degli spazi che la pandemia ha richiesto. A partire dal mese di giugno 2020, dopo una serie di sopralluoghi e di un approfondito confronto con i dirigenti scolastici, dando attuazione all’Avviso Pubblico Miur “Interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’ emergenza sanitaria da Covid-19″  sono stati effettuati lavori edili in 25 istituti cittadini nell’ambito di 4 appalti indetti per accelerare i tempi, così da potere riconsegnare edifici e aule in tempo utile, vale a dire l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021.

Tiziana Borini

A ritmo serrato, pertanto, nel corso dell’estate 2020 sono stati effettuati lavori interni, mirati ad ampliare la capienza delle aule e a recuperare nuovi spazi didattici da altri locali, a risistemare servizi igienici e impianti elettrici, e lavori esterni, quali il ripristino di percorsi e la realizzazione di nuove passerelle per distribuire in flussi in entrata e in uscita di scolari e studenti, nonché il ripristino di spazi esterni da utilizzare nelle giornate di bel tempo.
A seguito dello stesso avviso ministeriale, nell’ ambito dei Fondi Strutturali Europei-Pon l’Amministrazione ha potuto provvedere all’acquisto di un’ampia serie di arredi scolastici, ripartiti (sulla base delle richieste avanzate dai dirigenti) fra 3 istituti comprensivi: l’I.C. Quartieri Nuovi, l’I.C. Posatora Piano Archi e l’I.C. Cittadella M. Hack.
All’ I.C. Quartieri Nuovi sono pervenuti  96 sedie sovrapponibili e 24 tavoli quadrati. Tali arredi sono stati ripartiti tra le 4 scuole dell’ infanzia: infanzia Ulisse (24 sedie sovrapponibili e 6 tavoli quadrati), infanzia La Ginestra ( 24 sedie sovrapponibili e 6 tavoli quadrati), infanzia Primavera (24 sedie sovrapponibili e 6 tavoli quadrati), infanzia La Gabbianella (24 sedie sovrapponibili e 6 tavoli quadrati). L’ I.C. Posatora Piano Archi (Scuola secondaria I grado Podesti) ha ricevuto, invece, 10 sedute innovative (sedia monoblocco ergonomica, con struttura a base portazaino con 6 ruote. Seduta, tavolino ribaltabile e porta bibite, girevoli a 360° idonea per utenti H ) e 4 pannelli autoportanti bifacciali in laminato bianco scrivibile (divisori aule) Alla segreteria dell’ I.C. Posatora Piano Archi (Scuola secondaria I grado Podesti) sono pervenuti, poi, 1 banco accoglienza (su misura per l’ atrio Podesti), 3 scaffali bifronti, e 5 schermi protettivi anti droplet con passacarte . Per la secondaria di 1 grado Posatora anche 4 pannelli ( divisori per aule). Infine, l’ I.C. Cittadella “M.Hack” (Secondaria I grado Donatello) ha ricevuto 98 sedute innovative. Questo insieme di arredi, cui si aggiungono altri acquistati dall’Amministrazione, e i lavori eseguiti nell’estate-autunno 2020 hanno reso più accoglienti e confortevoli aule e spazi interni ed esterni delle scuole cittadine, oltre a permetterne la fruibilità rispetto alle nuove esigenze che si sono manifestate a causa del diffondersi della pandemia e del conseguente rischio di contagio. «Quando- speriamo il prima possibile- sottolinea l’assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini- bambini e ragazzi potranno fare rientro in classe, troveranno ambienti rinnovati e funzionali che resteranno negli anni futuri, ad emergenza conclusa, come un patrimonio significativo per una scuola vivibile e idonea alle necessità di discenti, docenti e tutto il personale addetto alle scuole. Non vediamo l’ora che giunga quel momento».

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