facebook rss

Spaccia eroina in auto:
arrestato un 37enne

ANCONA - L'uomo, ieri pomeriggio, è stato sorpreso in via Giordano Bruno mentre cedeva le dosi a due clienti. Tutti e tre sono stati anche multati per le norme anti Covid. Il pusher, tunisino, ha pendente un decreto di espulsione
Print Friendly, PDF & Email

La droga sequestrata

 

Ieri pomeriggio, i carabinieri della Sezione Operativa del Norm della Compagnia di Ancona, nell’ambito di un mirato servizio finalizzato al contrasto di reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un 37enne di origine tunisine, già noto alle forze dell’ordine, per spaccio di sostanze stupefacenti.
Erano circa le 15,30 quando i militari della Sezione Operativa, appostati in via Giordano Bruno per la segnalazione di alcuni residenti che avevano notato uno strano movimento, hanno notato un’autovettura con a bordo due uomini che prima ha effettuato una brusca inversione di marcia per poi parcheggiare dinanzi a un’attività commerciale in attesa che il tunisino si avvicinasse al veicolo per prendere successivamente posto sui sedili posteriori. La scena non è sfuggita ai militari che sono intervenuti immediatamente bloccando il 37enne con tre dosi di eroina nella mano mentre stava per cederle agli occupanti dei sedili anteriori, un 47enne e un 29enne entrambi residenti a Montemarciano. Per tutti e tre è scattata la sanzione per aver violato le norme anti Covid in quanto sorpresi a circolare in assenza di causa giustificativa.
La successiva perquisizione personale nei confronti del 37enne ha consentito di rinvenire la somma complessiva di 85 euro, suddivisa in banconote di vario taglio e ritenuta provento di attività di spaccio.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che il tunisino era inottemperante al decreto di espulsione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna, notificatogli un mese fa.
Per tale ragione è stato deferito anche per l’inosservanza del divieto di espulsione disposta dal giudice come misura di sicurezza. Questa mattina la direttissima in tribunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X