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MetroCult, i giovani artisti
si ritrovano al parco del Cardeto

ANCONA - Il progetto, avviato da uno studente nel Contamination Lab dell'Univpm, contempla tutte le espressioni artistiche e punta anche a diventare una piattaforma digitale di connessione tra creativi e committenti
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metroCult cardeto ancona

 

Domenica 16 maggio al Parco del Cardeto di Ancona si è tenuto il primo evento di metroCult, progetto che ha lo scopo di unire giovani artisti da tutta Italia. Nonostante il maltempo è stato possibile realizzare uno spazio animato da tutte le espressioni artistiche, dalla pittura alla lettura di poesie. «Ad oggi metroCult è ai suoi albori, ma mira a diventare una piattaforma digitale che colleghi tra loro gli artisti o con dei committenti che hanno bisogno di una prestazione, il tutto in modo rapido, diretto e intuitivo. – racconta Nicolò Mattia, un giovane lavoratore e studente di Ancona che ha avviato un progetto nel Contamination Lab dell’Univpm – Oltre alla dimensione lavorativa del progetto, metroCult ha alla base un movimento artistico i cui valori sono stati manifestati nell’evento al Cardeto: artisti che si sono incontrati per condividere passioni, far nascere amicizie e intraprendere un nuovo percorso per dare una spinta propulsiva all’arte e alla cultura, settori messi ancor più in ginocchio dalla pandemia».

MetroCult rientra in un progetto ancora più grande, meetCult. Se metroCult è uno spazio dedicato agli artisti, meetCult è una piazza aperta a tutti. «Concepito nel Contamination Lab 7 dell’Università Politecnica delle Marche,- aggiunge – si sta sviluppando come un’app che, contrariamente ai social più celebri, punta a connettere le persone anche nella realtà. MeetCult crea uno spazio in cui ci si possa divertire, si possa imparare, ascoltare ed aiutarsi secondo i tre pilastri che formano la struttura portante del progetto: enjoy, teach e help. MeetCult e metroCulti nsomma, nonostante affondino le proprie radici nel mondo virtuale, sono veri e propri aggregatori sociali che uniscono le persone da un punto di vista empatico, con un occhio di riguardo sul mondo artistico. Ne è la prova lampante l’evento al Cardeto, che non è altro che la punta dell’iceberg di un percorso iniziato in pieno lockdown: tutti gli artisti coinvolti, infatti, fino ad oggi si sono incontrati tutte le sere su Discord, passando da completi sconosciuti ad amici affiatati e compagni di arte. Il Cardeto non ha rappresentato solo un evento artistico, ma ha dimostrato che il cambiamento è possibile, che la pandemia non ha fatto altro che mettere in luce la determinazione e lo spirito di resilienza dei giovani: è la dimostrazione che gli artisti sono pronti a ricominciare – anche se, in tutta probabilità, non si sono mai fermati».

Nicolò Mattia e il team di meetCult sabato 22 maggio hanno inoltre collaborato con i volontari di 2hands Ancona all’evento di bonifica delle calette di Portonovo a bordo di canoe..«Siamo convinti – sottolineano – che ora come non mai, un progetto come meetCult possa rimettere in moto l’arte in varie parti d’Italia e possa aiutare le persone a riconoscersi in valori positivi. L’idea è quella di non agire solamente in un campo nel sociale, ma avere un gruppo di persone coeso e pronto a supportare ogni attività».

(foto Simona Mancuso – Rossa Fotografia)

 

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