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Addio a Carla Fracci,
la stella della danza incantò
anche il Pergolesi e le Muse

RICORDI - La ballerina si è spenta all'età di 84 anni, dopo aver calcato i maggiori palcoscenici internazionali, tra cui quello jesino. Fu anche madrina nel 2007 della mostra “Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale”, nell'ambito del Festival Pergolesi Spontini
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Carla Fracci al Pergolesi in una foto del 1982

 

Ancora un congedo, doloroso, per l’arte e la cultura italiana. Oggi si è spenta una grande artista, Carla Fracci, tra le stelle più luminose della danza italiana ed internazionale, ed il Teatro Pergolesi di Jesi – dove si esibì più volte – con la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Comune di Jesi la ricordano con affetto e con rimpianto. Un sentimento di tristezza cui si associa anche il Comune di Maiolati Spontini, che nel 2007, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini, trovò in Carla Fracci una appassionata madrina della mostra dal titolo “Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale”, patrocinata dal Teatro Alla Scala di Milano. Danzando ne “La Vestale” di Spontini, proprio la Fracci fu tra le più carismatiche interpreti nel corso della sua lunga carriera. Fu proprio Carla Fracci ad inaugurare, nel maggio 1968, la prima stagione lirica di “Tradizione” del Teatro Pergolesi, nominato appunto “Teatro di Tradizione” grazie all’impegno dell’allora direttore artistico – il M° Carlo Perucci di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita – e dell’allora amministrazione comunale di Jesi. Fu, quello del 1968, un cartellone di grandi nomi, tra essi Mario Del Monaco in Otello, e di grandi eventi tra cui quello cui prese parte una giovanissima Carla Fracci, tra le prime ballerine del Corpo di Danza del Teatro alla Scala che nel maggio di quell’anno portò in scena a Jesi un Gala di danza, con artisti che hanno poi disegnato la storia della danza nazionale (insieme alla Fracci, erano anche Liliana Cosi e Luciana Savignano).

Carla Fracci alle Muse

Ancora vivida nei ricordi degli spettatori dell’epoca fu la grazia del suo ‘passo a due’ con Mario Pistoni ne “La bella addormentata nel bosco, su coreografia di Rudolf Nureyev, e la sua esibizione ne “Le Silfidi” elegia coreografica di Michel Fokine su musiche di Chopin. Nella sua storia di Teatro di Tradizione, il “Pergolesi” di Jesi ha più volte incrociato, ed ammirato, i passi di questa straordinaria stella della danza, e più volte nel nome del suo sodalizio artistico con il marito Beppe Menegatti. Nel dicembre del 1979, su regia di Menegatti, Carla Fracci fu la protagonista del Gala di danza con i tre titoli “Othello Ouverture” da Verdi, “Fantasia su Amleto, e altri” e “Romeo e Giulietta” di Prokofiev. Tornò poi nell’ottobre 1982, straordinaria “Mirandolina” con Gheorghe Iancu, su musiche di Baldassarre Galuppi dirette da Ivan Polidori, e coreografie di Alfred Rodrigues, per la regia Beppe Menegatti. Sempre a Jesi, nel novembre 1995, debuttò nella prima di “Il lutto si addice ad Elettra”, spettacolo di danza diretto da Beppe Menegatti, liberamente ispirato alla trilogia omonima di Eugene O’ Neill, su musiche di Bela Bartok dirette da Lorenzo Parigi sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e coreografie di Luc Bouy. Nell’aprile del 2010, Carla Fracci fu anche ospite del Teatro delle Muse di Ancona, in un evento interamente dedicato alla sua figura e maestosa carriera. L’étoile incontrò il pubblico e le giovani ballerine. 

Carla Fracci e Beppe Menegatti nel 2007 a M.Spontini

Carla Fracci alle Muse

 

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