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«Ospedale Senigallia, situazione insostenibile:
urge riassetto dopo il decreto Balduzzi»

REGIONE - Interrogazione del capogruppo di 'Rinasci Marche' Luca Santarelli, preoccupato per lo stato della struttura ospedaliera che attende da anni risposte precise e concrete dalla Regione sulla riorganizzazione delle sue unità operative
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L’ospedale di Senigallia

La situazione in cui verte l’ospedale di Senigallia al centro dell’attenzione in un’interrogazione del capogruppo di Rinasci Marche, Luca Santarelli.

Luca Santarelli

Dopo aver nel febbraio scorso ritirato una mozione volta proprio a sollecitare la Giunta regionale a rivedere le disposizioni organizzative per far tornare a operare in piena efficienza e sicurezza la struttura, il consigliere regionale torna a far sentire la sua voce.«Sono passati tre mesi da quando, con spirito di massima collaborazione, ho ritirato il mio atto di indirizzo – spiega Santarelli – come richieste dall’assessore alla Sanità. Saltamartini in aula evidenziava la necessità di affrontare le complesse questioni che sottoponevo alla Giunta nell’ambito della Piano socio sanitario di cui annunciava l’avvio di un primo percorso. A oggi, purtroppo, un nulla di fatto. Non si hanno ancora notizie circa lo stato di attuazione della revisione del Piano socio sanitario, mentre la situazione dell’ospedale prosegue ad aggravarsi». Secondo il capogruppo di Rinasci Marche, «quanto sta accadendo è insostenibile» soprattutto se si pensa che sono passati 4 anni da quando, in conseguenza del Decreto Balduzzi e delle successive delibere della Regione Marche, l’Asur attraverso proprie determine ha provveduto a ridefinire l’assetto organizzativo aziendale in termini di strutture complesse, semplici e dipartimentali.

«Non ritengo possibile – incalza Santarelli – che il nosocomio di Senigallia si ritrovi ancora in tale situazione. E’ necessario che la Giunta si assuma impegni precisi, come sollecitavo nella mia mozione, per rivedere disposizioni organizzative e dirigenziali e consentire all’ospedale di operare in totale efficienza e sicurezza, per la tutela della salute dei pazienti, degli operatori e di tutti coloro che per qualsiasi attività sanitaria ricevono servizi dalla struttura». Il consigliere regionale di Rinasci Marche, inoltre, ribadisce la necessità di ripristinare nella sede principale di Senigallia di quota parte delle strutture organizzative attualmente decentrate.«Servono scelte – conclude – che siano connotate da maggior senso di equilibrio e guidate dalla demografia del territorio per offrire servizi migliori a supporto della collettività».

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