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Trasporto aereo, sciopero di 4 ore:
sit-in in piazza Cavour
«Riforma del settore e sblocco ‘ristori’»

ANCONA - A incontrare i sindacati, il capogruppo regionale FdI Carlo Ciccioli: «Le nostre azioni saranno improntate a scongiurare sprechi di denaro pubblico, in favore di un serio e fattivo progetto integrato che possa dar vita a sviluppo economico e nuova occupazione derivanti dall’aumento del traffico passeggeri e merci»
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I rappresentanti sindacali con Carlo Ciccioli e Maurizio Mangialardi

 

Sciopero nazionale di 4 ore del trasporto aereo. A proclamarlo,  Filt Cgil, Fit Cisl e ~Uil trasporti. In mattinata si è tenuto un presidio ad Ancona, in piazza Cavour, dalle 11,30 alle 13. Tra gli altri, ad incontra i lavoratori, sono stati Carlo Ciccioli, capogruppo FdI in Consiglio Regionale, e Maurizio Mangialardi, capogruppo dem. 
«Alla base dello sciopero – spiega il coordinatore regionale trasporto aereo Fit Cisl Marche~Roberto Ascani – l’opposizione netta a nuovi licenziamenti nel trasporto aereo locali, uno dei settori più colpiti dalla pandemia, la richiesta di una sede di confronto regionale e l’istituzione di una cabina di regia per garantire la tenuta sociale, assicurando gli ammortizzatori sociali, l’avvio di una riforma del settore per garantire il riordino del sistema aeroportuale, l’applicazione delle regole del lavoro che prevedano gli stessi trattamenti normativi e retributivi a parità di condizioni operative ed il rifinanziamento del fondo straordinario del trasporto aereo. Oltre a ciò anche lo sblocco dei “ristori” che erano previsti per il settore, fermi ancora  presso il Ministero dell’Economia». «Abbiamo fatto presente come ci sia, da parte della Regione Marche, un inequivocabile intento di rilancio dell’aeroporto Raffaello Sanzio». Questo il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli, e della consigliera Elena Leonardi, che hanno incontrato i lavoratori e le parti sociali durante la manifestazione che si è svolta questa mattina.  «Il presidente Acquaroli considera l’aeroporto un’infrastruttura strategica per il rilancio della nostra Regione, tanto da aver avocato a sé la delega specifica. L’aeroporto di Falconara è uno dei cinque hub italiani di riferimento del trasporto merci e per questo la sua gestione deve essere basata su criteri imprenditoriali. Dunque sono da evitare gestioni anti-economiche che portano solo a fallimenti o a carrozzoni che necessitano di essere costantemente rifinanziati con denaro pubblico. Certamente le nostre azioni – dichiara il capogruppo di FdI, Carlo Ciccioli – saranno improntate a scongiurare sprechi di denaro pubblico, in favore di un serio e fattivo progetto integrato che possa dar vita a sviluppo economico e nuova occupazione derivanti dall’aumento del traffico passeggeri e merci».
Progetto di sviluppo che sta già prendendo forma. «L’ulteriore crescita del Porto di Ancona grazie all’aumento della croceristica lega le due infrastrutture. Infatti, la MSC già prevedrà almeno un volo charter a settimana. A tutto ciò, si aggiunge la sigla del contratto fra Amazon e la società regionale dell’Interporto di Jesi, avvenuta il 7 giugno scorso, per l’apertura della sede marchigiana del colosso americano, che determinerà clamorosi sviluppi nell’ambito della logistica con salutari ricadute sull’aeroporto di Falconara, terminal cargo in primis». «Siamo consapevoli che la precedente gestione di Aerodorica non ha saputo rispondere alle esigenze dei lavoratori e neppure del rilancio di questa strategica infrastruttura – ha detto la consigliera FdI Elena Leonardi – Da quando ci siamo insediati al governo delle Marche, l’esecutivo guidato da Francesco Acquaroli, ha preso in mano questo dossier. È nostro interesse primario rilanciare l’aeroporto di Falconara sotto molteplici punti di vista: sia come terminal turistico che come cargo. Il nostro impegno è far diventare questa infrastruttura sempre più strategica, funzionale e utile per lo sviluppo dell’intera Regione sotto vari ambiti economici. La precedente gestione dello scalo aereo marchigiano si è dimostrata ingessata».

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