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Negoziante derubata fotografa ladre di abiti
Complice le sfila il telefonino: denunciati

ANCONA - Al furto di capi d'abbigliamento per 500 euro in un negozio di Corso Mazzini è seguita la fuga fino in Piazza Roma delle due donne che hanno spintonato la titolare del punto vendita. Mentre la commerciante scattava la foto all'auto dove le due erano salite, un giovane le si è avvicinato presentandosi come operatore delle forze di polizia e si è fatto consegnare lo smartphone. Dopo articolare indagini i carabinieri sono risaliti a una 19enne e a un 20enne denunciandoli per il reato di rapina impropria
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I carabinieri in Piazza Roma ad Ancona

 

 

Ancona, Corso Mazzini. Due donne entrano in negozio di abbigliamento e fuggono con alcuni capi. Le ladre, inseguite dalla titolare, la spintonano e poi riescono a fuggire. La donna però riesce a scattare le foto dell’auto a bordo della quale le vede salire ma un attimo dopo si presenta un giovane sedicente operatore delle forze dell’ordine e si fa consegnare il telefonino con le immagini. Dopo la denuncia della negoziante i Carabinieri della Compagnia di Ancona risolvono il giallo e all’esito di una articolata attività di indagine, denunciato in stato di libertà due persone, un uomo e una donna di 20 e 19 anni, ritenute responsabili del reato di rapina impropria. I fatti si sono verificati nella giornata dell’8 luglio scorso, e avevano avuto l’epilogo nella centralissima Piazza Roma: la donna, insieme ad un’altra complice in fase di identificazione, si era introdotta all’interno di un negozio sito in Corso Mazzini asportando dei capi d’abbigliamento del valore di circa 500 euro, allontanandosi rapidamente a piedi. La titolare dell’attività, resasi conto dell’ accaduto, aveva inseguito le ragazze, raggiungendole all’altezza di Piazza Roma. Le due però avevano reagito spintonandola, dandosi alla fuga e salendo a bordo di un’auto condotta da un complice. La vittima, nel frattempo, era riuscita a fare delle foto al veicolo dei malviventi ma veniva avvicinata da un uomo – poi identificato nel 20enne – il quale, spacciandosi per un appartenente alle forze di polizia, riusciva a farsi consegnare il telefono e cancellare le immagini. La donna si era così rivolta ai Carabinieri che avevano immediatamente avviato le indagini. Gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno così acquisito i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, escusso a sommarie informazioni alcuni testimoni e recuperato le foto scattate dalla vittima. In tal modo è stato possibile ricostruire i contorni della vicenda e identificare le due persone, entrambe di origine romena. Inevitabile, per loro, la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

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