Nuove siringhe al parco di via Folli
I residenti: «Serve una nuova bonifica»

ANCONA - Nel 2019 venne completamente rimesso a nuovo dal Comune dopo essere stato un punto di ritrovo esclusivamente da parte di tossicodipendenti e spacciatori. Adesso il timore degli abitanti della zona è che, a causa della poca cura e manutenzione del verde, questo possa tornare fatiscente

Il parchetto di via Folli al Piano

Torna ad essere frequentato dai tossicodipendenti in cerca di privacy il piccolo parco di via Folli, adiacente all’ex impianto sportivo del Piano San Lazzaro.
L’area verde collocata tra via della Montagnola e piazza d’Armi venne completamente bonificata e riqualificata dal Comune, e dall’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi che si interessò subito della questione, dopo che un centinaio di siringhe erano state trovate infilzate sugli alberi oltre che gettate a terra.
Era il settembre del 2019 e il parchetto non era, per fortuna, come appare oggi bensì decisamente fatiscente. Erba alta e incolta, vegetazione fitta, era un ottimo punto per chi voleva andare a somministrarsi una dose di eroina.
A distanza però di due anni, di cui uno quasi di completo lockdown, il parco torna ad essere il luogo di riferimento per i tossicodipendenti.

La rete divelta

Le siringhe stanno infatti ricomparendo pian piano. Gettate a terra, vicino si trovano anche le confezioni e le fialette di fisiologica, necessaria a sciogliere l’eroina prima di iniettarsela.
Il luogo sembra stia dunque per ricadere nell’incuria in cui piombò anni fa ma, per evitarlo, si è ancora in tempo.
Buste di plastica contenenti lattine di birra e bottiglie lasciati a terra, confezioni di siringhe e, poi, le stesse siringhe usate e nuovamente gettate sul prato e ai bordi di quel parco dove spesso vanno a giocare alcuni ragazzini residenti nella zona.
Una parte della rete metallica che si affaccia poi sul campo sportivo, è stata inoltre divelta quasi con l’intenzione da parte di balordi, di permettere l’accesso ad un’ulteriore via di fuga in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. Se infatti dal parco si può subito raggiungere via della Montagnola, passando per la rete rotta si ha accesso all’ex campo da calcio, oggi diventato un parcheggio, che dà poi in via della Marina.

Confezioni di siringhe

Il luogo, stando ai racconti di alcuni residenti, è spesso frequentato da gruppetti di persone sospette che giungono nel parco per poi allontanarsi alcune decine di minuti più tardi. Probabile inoltre che venga utilizzato pure come luogo di spaccio e per visionare della refurtiva. A terra compaiono infatti anche varie etichette riguardanti capi di abbigliamento.
Siccome tanto, e in tempi celeri, era stato fatto per recuperare quello spazio verde del quartiere, il timore è che questo possa in breve tempo tornare ad essere come due anni fa e cioè esclusivamente un punto d’incontro per tossicodipendenti. «Un primo passo per evitarlo – suggeriscono i residenti – potrebbe essere quello di sistemare la rete e curare il verde oltre che a bonificarlo nuovamente dalle siringhe».

(al. big.)

Alcune siringhe a terra

Alcune siringhe a terra

Il parchetto di via Folli

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