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Stop ai palloncini lanciati in aria:
Univpm aderisce alla petizione

L'INIZIATIVA è stata lanciata da Mare Vivo e Plastic Free
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Il rettore Gian Luca Gregori e il Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Francesco Regoli

 

L’Università Politecnica delle Marche ha aderito alla petizione di Marevivo e Plastic Free “Per il mare non è una festa” #StopAlVoloDeiPalloncini #StopBalloons, per inserire nella legge Salva Mare il divieto del rilascio in aria dei palloncini, sensibilizzando tutti sui danni che la loro dispersione può avere sull’ambiente e sulla salute degli organismi.
I palloncini liberati in aria in occasione di eventi e celebrazioni finiscono il loro viaggio precipitando direttamente in mare, oppure a terra da dove, ancora una volta, sono trasportati in mare. Qui rappresentano una minaccia letale per gli animali che finiscono intrappolati nei loro fili o ne ingeriscono dei pezzi scambiandoli per cibo. Secondo uno studio pubblicato da Ocean Conservancy, i palloncini sono al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini. La plastica morbida che li compone, se ingerita da un animale, ha 30 volte più possibilità di ucciderlo rispetto alla plastica dura come quella delle bottiglie (fonte: University of Tasmania). Si tratta di una minaccia molto più frequente di quanto non si immagini: i pezzi di palloncino costituiscono l’80% dei rifiuti trovati all’interno dello stomaco delle tartarughe marine analizzate nell’ambito di un progetto di ricerca realizzato dall’Università di Wales Swansea (Regno Unito). Ed i frammenti di microplastiche in cui i palloncini tendono a degradarsi costituiscono un ulteriore pericolo a lungo termine per la loro ingestione da parte degli organismi più piccoli e il trasferimento lungo le reti trofiche.
L’Università Politecnica delle Marche ha aderito alla petizione su proposta del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSVA), fortemente coinvolto nello studio delle plastiche e microplastiche in mare e del loro impatto sugli organismi marini. «L’Università Politecnica delle Marche è particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare – commenta il rettore. Gian Luca Gregori – che sono sempre presenti sia all’interno delle nostre attività di ricerca che dei Corsi di Studio. Ma la nostra Università è anche vicina alle scuole e alla cittadinanza, per sviluppare una nuova sensibilità alle problematiche ambientali, promuovere modelli di sviluppo realmente sostenibili e dare risposte concrete alle sfide che il nostro pianeta è chiamato ad affrontare. Aderiamo dunque con convinzione alla petizione promossa da Marevivo e Plastic Free, per aumentare la sensibilità su un rischio sottovalutato ed evitare che un momento di festa, seppure inconsapevolmente, possa rappresentare un impatto per l’ambiente e gli organismi marini».

Link alla petizione

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